"Digitale terrestre? No, grazie", mobilitazione in rete contro il segnale difettoso - Genova 24
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“Digitale terrestre? No, grazie”, mobilitazione in rete contro il segnale difettoso

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Liguria. Dopo la partita ad intermittenza alla quale hanno dovuto assistere inermi molti liguri, la Rete si ribella al digitale terrestre. La protesta online parte dalla città delle torri, ma il popolo anti-segnale-difettoso si estende lungo tutto lo Stivale.

“Digitale terrestre? No, grazie” è il gruppo nato su Facebook a poche ore dalla partita Italia – Inghilterra che parte degli albenganesi ha visto a singhiozzo tra una schermata nera e l’altra, fino a dover seguire gli ultimi calci di rigore sul computer. Il difetto di ricezione ha coinvolto i cittadini ingauni della zona di Porta Mulino e via Dalmazia, ma la stessa sorte è toccata ad altri utenti della nostra regione. L’aria che si respira online è quella da class action, con un’esasperazione ancora più acuta in tempi di Europei di calcio.

“La Rai sta incontrando grossi problemi per la pianificazione dei segnali nel Genovese con disservizi anche nel Savonese – spiega Giorgio Campana della TecnoImpianti Giorgio – E poi c’è il grosso ostacolo naturale, derivante dall’evaporazione del mare e dalle barriere ionizzanti che rendono nulle o quasi le onde elettromagnetiche: a Genova questo problema è molto forte. Noi installiamo invece le antenne sui trasmettitori di Savona o del Ponte Beigua per tentare di evitare gli effetti dell’evaporazione del mare. Ovvio poi che, con il caldo e l’umidità, questo ‘inconveniente’ aumenti”.

“Ora, mentre le emittenti locali, investendo molti soldi, si stanno dando un gran daffare per aumentare il numero dei ripetitori e posizionarli in zone adeguate, la Rai ha solo un trasmettitore, quello di Genova, che subisce questo effetto naturale – continua Campana – C’è comunque da dire che il digitale terrestre dà notevoli vantaggi agli utenti perché permette loro di disporre di un numero incredibile di canali utilizzando l’antenna di sempre: vero è che, se volessimo avere il segnale davvero pulito, l’utente dovrebbe sostituire la propria antenna con una più adeguata e moderna. Ma si sa che, in tempo magri come questi, non è una di quelle priorità su cui investire denaro”.