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Diciotto bandiere blu alla Liguria: è record nazionale, ma il futuro dei balneari traballa ancora

bandiere blu

Regione. La Liguria colleziona 18 bandiere blu, celebrate questa mattina in Regione dagli assessori Berlangieri e Briano.

Prezioso il contributo dalla provincia savonese che da sola ha totalizzato ben 10 bandiere, “ma questo è un primato ligure – sottolinea il presidente della provincia di Savona Angelo Vaccarezza – con le 18 bandiere blu come regione ci collochiamo al primo posto in Italia. Certo che questo record ha nella provincia di Savona il punto di forza”.

Premiata ancora una volta Lavagna, grande soddisfazione per l’assessore Mauro Armanino presente all’incontro in rappresentanza delle istituzioni.

“Indubbiamente è un riconoscimento per il nostro mare che ha la spiaggia più lunga di tutta la provincia di Genova – afferma Armanino – è una grande soddisfazione perchè dimostra attenzione al nostro mare, alle nostre spiagge, anche alla depurazione delle acque che dovremo ancora migliorare ma che sicuramente è di buon livello. Tra l’altro noi siamo stati anche i promotori dell’iniziativa di pulizia del mare attreaverso i battelli ecologici, che purtroppo quest’anno non si farà in tutto il Tigullio, si farà solo a Lavagna e a Moneglia e anche questo è una dimostrazione di sensibilità e di una risposta, seppur parziale, però importante per il mantenimento delle acque pulite”.

Ma se la Ligura primeggia per le bandiere, lo stesso non si può dire per quanto riguarda l’assegnazione delle vele blu.

“Probabilmente sono i dati di rilevamento che sono diversi, infatti le vele blu tengono conto di altri parametri per i quali probabilmente ci sono Comuni che vengono emarginati, basti pensare che un fiume che sfocia in un determinato posto puù sballare i parametri delle vele” spiega Armanino.

“Le vele blu vengono date da Touring e Legambiente, riconosco Legambiente come qualcosa di serio e di istituzionale, e quindi credo che qui ci siano criteri non interpretabili – aggiunge Vaccarezza – La qualità delle acque di balneazione rappresenta il 25% del conteggio della bandiera blu il 75% è dato da tutti i sevrizi che sono offerti dalla città, dalle politiche di integrazione che vengono messe in atto, dall’accessibilità di tutti i serizi, per primi quelli balneari, ma poi per tutti i servizi che la città offre al turista.
Quindi la bandiera blu è veramente uno spettro che dà la dimensione della qualità dell’offerta turistica di una città non solamente l’indice della balneazione altrimenti basterebbe prendere tutti i prelievi dell’arpal e non sarebbero necessarie tutte le commissioni”.

Un riconoscimento importante per tutta la Regione, in un momento drammatico per la situazione dei balneari italiani “che il 31 dicembre del 2015 rischiano di andare a casa, senza indennizzi, perchè il codice della navigazione non li prevede e senza la possibilità di avere una prelazione sulla loro azienda – afferma Vaccarezza – La Bolkestein non va applicata alle concessionarie demaniali, bisogna ottenere l’esclusione dell’articolo 11 e 12 della direttiva che dicono cose non sono riscontrabili nella balneazione italiana.
Come sono stati esclusi i campi di tulipani olandesi, i mercatini di natale tedeschi potevano essere esclusi anche i concessionari balneari italiani, grazie alla volontà politica che non c’è stata”.

“Un primato importante quanto in pericolo, raggiunto sicuramente con il grande lavoro e dalla grande sensibilità delle amministrazioni comunali,ma anche dagli sfrozi dei concessionari balneari. Oggi se siamo arrivati a questo risultato è perchè il mondo della balneazione ligure ha investito molte delle sue risorse perchè si arrivasse a questo traguardo – conclude Vaccarezza – ci troviamo davanti a un periodo senza certezze, in cui nessuno farà più investimenti e la giornata e i risultati di oggi potrebbe essere l’ultima giornata delle bandiere blu nella regione Liguria”.

All’incontro di questa mattina presente anche Franz Savassano, presidente Fee Liguria che ha sottolineato come “nel nostro paese non ci sia ancora un’adeguata sensibilità alle bandiere blu, riconoscimento che in altri paesi europei viene preteso. Con 3 mila km di coste – ha concluso Savassano – come può essere che in Italia abbiamo meno bandiere del Portogallo?”

Ecco le località che hanno ottenuto la bandiera blu: Lavagna, Moneglia, Chiavari in provincia di Genova, Sanremo-Imperatrice, Camporosso e Bordighera a Imperia, Ameglia-Fiumaretta e Lerici alla Spezia e nella provincia di Savona Albissola Marina, Bergeggi, Loano, Celle Ligure, Spotorno, Varazze, Noli, Albisola Superiore, Finale Ligure e Savona-Fornaci.