Da privilegiati a "esodati": anche i bancari piangono - Genova 24
Economia

Da privilegiati a “esodati”: anche i bancari piangono

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Genova. Crisi è una delle parole più cercate sui motori di ricerca. Banche è una delle parole più associate alla crisi. D’altronde come spiegano Giavazzi e Alesina dalle banche americane e dai mutui subprime partì la crisi che dal 2008 sta attanagliando il modo.

L’Italia soffre e vivacchia. Le categorie più deboli per ora sono state le più colpite. Ma la riforma pensionistica sull’ammortizzatore sociale e alcune scelte del Governo stanno provocando una condizione di profonda incertezza e di grave disagio anche tra lavoratori fino a qualche tempo fa considerati privilegiati: quelli della banca. Molti dei cosiddetti esodati si assiepano in questo settore.

Secondo la Uil: “Le azioni dell’esecutivo, in riferimento al settore bancario, si stanno rivelando un esercizio di latitanza, improvvisazione, iniquità con i conseguenti effetti di attacco alla coesione sociale faticosamente costruita in lunghi anni di lotte sindacali”.

Per sostenere i diritti di chi rischia di restare senza assegno di sostegno e senza pensione, e per ribadire l’obiettivo strategico di concorrere alla creazione di nuova occupazione per i giovani e alla stabilizzazione di quella precaria, le Organizzazioni Sindacali del settore del Credito, unitariamente, hanno organizzato a Genova, come in tutte le principali città italiane, la protesta dei lavoratori del credito che si oppongono all’iniquità della politica sociale del Governo Monti.

Per questa ragione martedì 19 giugno 2012, in Largo Pertini a Genova, si svolgerà un presidio alle ore 15,00.