Crisi, anche l'esame di maturità può essere un lusso: costi alle stelle per ripetizioni e contributi scolastici - Genova 24
Economia

Crisi, anche l’esame di maturità può essere un lusso: costi alle stelle per ripetizioni e contributi scolastici

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Non è solo uno stress per le menti degli studenti, ma anche per le tasche dei genitori. Parliamo dell’esame di maturità, visto che in tempo di crisi anche questo può diventare un lusso. Molti candidati, tra ripetizioni private e contributi scolastici volontari spacciati per obbligatori, spenderanno somme consistenti per poter conquistare l’agognato diploma.

E per i privatisti si arriva a veri e propri salassi con richieste a due zeri per poter sostenere l’esame in scuole pubbliche. E’ quanto emerge da una ricerca web effettuata da Skuola.net Dai portafogli dei genitori potranno uscire fino a 550 euro e comunque cifre ben lontane dai circa 25 euro di tasse erariali obbligatorie per l’iscrizione all’esame e la successiva stampa del diploma. Tra costi sostenuti per migliorare la preparazione e contributi scolastici indebiti, insomma, il conto può essere salato.

Secondo una ricerca di Skuola.net svolta nei giorni passati e alla quale hanno partecipato circa 1000 maturandi, la voce principale di costo è legata alle ripetizioni private: un maturando su tre si affiderà alle lezioni individuali private pur di migliorare la sua preparazione. E ricorreranno a questo aiuto non soltanto gli studenti alle prese con un recupero del debito: anche chi galleggia sopra la sufficienza si sottoporrà alla pratica pur di essere pronto. Circa il 10% dei votanti ha dichiarato che prenderà più di 12 ore di lezioni private che, considerando i prezzi medi, si traducono in un’uscita di almeno 200 euro.

Ma dall’indagine è emerso pure un altro balzello: il contributo, non previsto dalla normativa se non in forma volontaria, da versare direttamente nelle casse delle scuole: circa un terzo degli studenti intervistati ha speso fino a 30 euro, mentre altrettanti più di 60. Discorso a parte meritano gli studenti privatisti: l’Ordinanza Ministeriale 41/2012 prevede per loro un rimborso alla scuola “esclusivamente qualora essi intendano sostenere esami con prove pratiche di laboratorio”e “deve, comunque, essere stabilito con riferimento ai costi effettivamente sostenuti per le predette prove di laboratorio”.

In rete, però – informa Skuola.net – si possono individuare scuole che chiedono contributi per l’esame di ammissione e l’esame di Maturità superiori a 300 euro come ad esempio – cita il portale – l’istituto Sibilla Aleramo di Roma (300 euro), il Luigi Cossa di Pavia (320 euro), il Vendramin Corner di Venezia (400 euro tra esame di idoneità ed esame di maturità), il Federico II di Capua (550 euro il ‘pacchetto’ idoneità-ammissione). Capita, infatti – sottolinea Skuola.net – che in alcuni casi si richieda che i candidati siano in possesso dell’idoneità a sostenere l’esame, un equivalente dell’ammissione all’esame di maturità al termine dei quinto anno.

Un’altra uscita economica per i maturandi è rappresentata dalla tesina. Infatti, il 43% degli studenti ha dichiarato che sarebbe disposto a spendere parte dei suoi risparmi per chiedere un aiuto nella stesura di questo elaborato o, addirittura, per averne uno già pronto. Quasi la metà degli studenti che fra qualche giorno dovrà sostenere gli esami, infine, ha affermato che spenderà somme consistenti anche per dotarsi di vocabolari, temari, bignami o, semplicemente, per avere una buona tariffa che permetta di navigare su Internet con il proprio cellulare. Il 32% dei maturandi ha confessato che destinerà a tal proposito fino a 30 euro (il 9% oltre 60).