Convegno giovani industriali, gli interventi di Alfano, Letta e Casini: botta e risposta sulla legge elettorale - Genova 24
Politica

Convegno giovani industriali, gli interventi di Alfano, Letta e Casini: botta e risposta sulla legge elettorale

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Santa Margherita. Gli interventi al convegno dei giovani industriali sono stati tutti all’insegna di una grande puntualità, compresi quelli dei big della politica, ovvero Angelino Alfano, segretario del Pdl, Enrico Letta, vice presidente del Pd e Pierferdinando Casino, leader dell’Udc.

“La forza della maggioranza c’è e dal punto di vista parlamentare è senza precedenti”, esordisce il Angelino Alfano. Che, a margine del convegno dei giovani di Confindustria, sottolinea: “Adesso sta al governo fare proposte che raccolgano il consenso per il bene dell’Italia e delle forze parlamentari”.

“Il quadro delle speranze di crescita dell’Italia potrà essere appeso solo al chiodo dell’Europa”, dice il segretario del Pdl, Angelino Alfano. Che, a margine del convegno dei giovani di Confindustria, aggiunge: “Il presidente Monti usi la piena disponibilità delle forze parlamentari della sua maggioranza. Va a Bruxelles con una maggioranza senza precedenti, con un sostegno talmente forte del Parlamento che può permettersi di dire tutto quello che ormai anche Obama dice”.

“Mai chiesto il voto a ottobre”, dice il segretario del Pd, Angelino Alfano. Che al convegno dei giovani di Confindustria aggiunge: “Abbiamo sempre specificato che siccome si tratta di un governo importante non può essere trattato come lo yogurt che poi scade”.

In Europa, dice Alfano, “Monti si sta muovendo non molta intelligenza tra l’esigenza di superare la politica della Merkel ma senza dirlo in modo molto brutale. Perché avendo noi la coscienza sporca, perché negli anni scorsi non abbiamo sempre fatto i compiti a casa, non possiamo ora porci in modo brutale”. Il Pdl ha scelto di sostenere il governo Monti “per il bene dell’Italia. E pensa che “lo è ancora”. Per Alfano “quello che si chiede è di utilizzare le eccezionalità di questa fase, il fatto che mai nessuno prima ha avuto un consenso così ampio”. Così “l’Italia ha oggi un ruolo potenzialmente strategico per un cambio di rotta dell’Europa”. Il Pdl è “per i project bond, per cambiar il mandato ella Bce, per che ci siamo degli eurobond seri, e perché ci sia un area energetica unica in Europa”. Servono “Scelte comuni per tutt” in aree come “fisco, bilancio, welfare”.

“Squadra che vince non si cambia; squadra che perde si cambia. Questa formazione europea ha sbagliato la linea politico-economica”: dice il segretario del Pdl, Angelino Alfano, sostenendo che la cancelliera tedesca “Merkel è stata cieca nel rigore”. La linea va “cambiata”, sottolinea Alfano, perché bisogna “coniugare rigore e crescita. Di soli vincoli, questa Europa può morire”

A pieno sostegno del governo si schiera anche il leader dell’Udc, Casini. “Se non avessimo avuto questo governo, al posto della Spagna oggi ci saremmo noi – sostiene – Questo governo non ha la bacchetta magica ma è l’alternativa al baratro nazionale e se noi oggi lo indeboliamo e non lo rafforziamo facciamo un peccato mortale verso il Paese. Se non avessimo questo governo – aggiunge – con l’Europa non parleremmo neanche”.

Non è mancato un botta e riposta sulla legge elettorale tra Enrico letta che chiede una riforma in tre settimane, Angelino Alfano che si dice d’accordo. E Pier Ferdinando Casini che ribatte: “Pensavo ci fosse già un accordo. Ora si parla di tre settimane, parliamoci chiaro: qui stiamo a fare sceneggiate , non dico napoletane.. Comunque, due, o tre settimane, non è questo il punto”, il “punto” è sulla volontà di fare la riforma, sottolinea sul palco del convegno dei giovani di Confindustria