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Chiusura 118 di Lavagna e sanità nel Tigullio, Bagnasco (Pdl): “Profonda delusione”

Tigullio. In relazione alla Conferenza dei Sindaci tenutasi per discutere della situazione dell’Asl 4 ed in particolare della paventata chiusura della Centrale operativa del 118 interviene il consigliere regionale del Pdl Roberto Bagnasco, Vice Presidente della Commissione Sanità della Regione.

Profonda delusione sono le prime parole del consigliere che spiega: “ solamente l’aver evidenziato da parte dell’assessore Montaldo molto superficialmente la necessità di dover rientrare di circa 3 milioni di euro è un fatto grave, una denuncia del genere avrebbe richiesto e richiede una puntualizzazione attenta e rigorosa. La proposta di recuperare 500 mila euro tagliando la centrale operativa del 118 e altri 300 mila euro dalla chiusura del notturno del Primo intervento di Rapallo sono frutto di una totale mancanza di programmazione e di un vivere alla giornata che rappresentano un fatto particolarmente pesante per il comparto della sanità del Levante”.

L’esponente del Pdl continua: “La chiusura del 118, unica, è doveroso evidenziare, per ora in tutta la Regione, penalizza una delle centrali che meglio funzionano, i cui costi/benefici sono molto positivi. Nulla, se non impegni generici, riguardanti una visione regionale del problema. Per quanto riguarda il Primo Intervento di Rapallo un fulmine a ciel sereno. In questo modo si vuole ulteriormente ridurre un servizio frutto di accordi precisi e puntuali tra Regione ed Enti locali con sacrificio per questi ultimi anche economico”.

“Mi auguro che la Conferenza dei Sindaci che il Presidente Levaggi sicuramente vorrà convocare per esprimere con un parere preciso come richiede la legge possa costituire per l’Assessore regionale Montaldo e la Giunta un momento di necessaria riflessione. Auspico anche che gli 8 consiglieri regionali del Tigullio sappiano far sentire la loro voce nelle sedi competenti, Commissione e Consiglio. Questo delicato passaggio per la Sanità del Levante costituisce un banco di prova, non certo di forza ma di responsabilità, per tutti gli eletti nel territorio. Spero che in un occasione così delicata si lavori tutti insieme lontani da logiche di appartenenza partitica, di campanile o di territorio, ma secondo criteri di equità. Tutti i liguri sono uguali da Sarzana a Ventimiglia”, conclude Roberto Bagnasco ricordando ancora un volta le carenze strutturali in termini di posti letto e la differenza nella quota procapite per i cittadini.