Centrale del latte di Genova a rischio chiusura, Oddone: "Lo stabilimento è efficiente, faremo muro" - Genova 24
Economia

Centrale del latte di Genova a rischio chiusura, Oddone: “Lo stabilimento è efficiente, faremo muro”

francesco oddone

Genova. Sono giorni di tensione per la sorte dello stabilimento Parmalat di Genova, inserito insieme a quelli di Como e Pavia, tra gli stabilimenti a rischio chiusura come previsto dal piano di razionalizzazione dei siti produttivi: in ballo il posto di 57 lavoratori, più l’indotto degli allevatori, degli autotrasportatori e degli appalti interni.

“Noi siamo assolutamente contrari, quello di Genova è uno stabilimento che funziona, che produce in modo efficiente”. Così l’assessore comunale allo Sviluppo Economico, Francesco Oddone oggi a margine del consiglio comunale. “Non ci sono ragioni economiche per andare a una chiusura, quanto piuttosto di altra natura, più prettamente finanziarie e su questo faremo muro, in assoluta sintonia con i sindacati”, ha sottolineato Oddone.

Se ci sarà una possibile soluzione si scoprirà solo domani. “In mattinata incontreremo Lactalis, li abbiamo convocati per farci spiegare il piano industriale”, quello incriminato che prevede la chiusura di Genova.

“Sembra un po’ la storia di Finmeccanica, con un passaggio in più – aggiunge Oddone – Parmalat dall’anno scorso è di proprietà di una multinazionale francese, quindi fuori dal perimetro nazionale”. Questo complica la vicenda ma “non ci diamo per vinti, porteremo sul tavolo le argomentazioni di natura economica che parlano assolutamente chiaro e contro la chiusura della centrale”.

Preoccupazione e contrarietà alla possibile decisione di Parmalat-Lactalis nel voler chiudere la Centrale del latte di Genova è stata espressa anche dall’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni Barbagallo a nome del tavolo verde, riunitosi oggi in Regione.

L’assessore, insieme a tutte le organizzazioni professionali agricole e di cooperazione che compongono il tavolo verde, ha espresso la sua netta contrarietà a qualsiasi ipotesi di chiusura, a difesa dei lavoratori del comparto e del tessuto produttivo della città, di cui la centrale costituisce un tassello rilevante per la fornitura e la raccolta del latte. “La mancanza di questa azienda – ha detto Barbagallo – rappresenterebbe un duro colpo al settore zootecnico ligure già provato dalla crisi”.