Carcere, Paladini e Favia (Idv): "Situazione tragica, risolvere l'emergenza" - Genova 24
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Carcere, Paladini e Favia (Idv): “Situazione tragica, risolvere l’emergenza”

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In riferimento alla protesta di Aldo Di Giacomo, il segretario regionale del Sappe Marche che da quasi venti giorni porta avanti uno sciopero della fame, manifestano la propria vicinanza e solidarietà il responsabile nazionale Sicurezza dell’Italia dei Valori e coordinatore regionale della Liguria on. Giovanni Paladini e il deputato IdV delle Marche David Favia.

“Da quasi venti giorni – spiegano in una nota congiunta i due parlamentari dipietristi – il segretario regionale del Sappe, il sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, sta portando avanti la sua battaglia per far sì che tutti siano a conoscenza delle tragiche condizioni in cui versa il carcere di Montacuto ad Ancona, lo stesso istituto in cui non più di un mese fa si è tolto la vita un giovane detenuto, impiccandosi.”

“Montacuto non è affatto un caso isolato, – proseguono i deputati IDV – ma le condizioni di questa casa circondariale vanno di gran lunga oltre i limiti accettabili per un Stato di diritto. Su un massimo di capacità pari a circa 178 detenuti si arrivano persino ad ospitare 440 detenuti e, dei 198 agenti di polizia penitenziaria previsti, sono in organico appena 127. Se a questo aggiungiamo che nell’ultimo quinquennio sono avvenuti cinque suicidi e innumerevoli tentativi di suicidio, capiamo immediatamente che si tratta di una situazione esplosiva che necessita di un rapido intervento da parte delle Istituzioni. Non si può continuare a fare finta di non vedere, barricandosi dietro gli spessi muraglioni delle case circondariali per giustificare l’inefficienza del nostro sistema penitenziario. Occorrono interventi strutturali e non il ricorso a misure-tampone: ci sono in ballo la dignità e i diritti fondamentali di migliaia di poliziotti e di detenuti e non è pensabile continuare a sobbarcare gli effetti di questa tragica situazione sulle spalle di tutti quegli agenti che quotidianamente mettono a disposizione la loro professionalità e la loro umanità per tentare di tappare le falle di un sistema oramai diventato insostenibile. A questo proposito sarà nostra cura chiedere chiarimenti al Ministro Severino per trovare rapidamente una soluzione in riferimento alla struttura di Montacuto e di tutti quegli altri carceri dove l’emergenza è diventata, purtroppo, prassi quotidiana.”

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