Calcioscommesse, Milanetto libero: il gip di Cremona revoca gli arresti domiciliari - Genova 24
Cronaca

Calcioscommesse, Milanetto libero: il gip di Cremona revoca gli arresti domiciliari

Omar Milanetto

Revocati dal gip di Cremona, Guido Salvini, gli arresti domiciliari a Omar Milanetto, ex giocatore del Genoa indagato per un ipotetico ruolo nella combine Lazio Genoa del 14 maggio 2011. La revoca della misura è stata disposta anche per il capitano della Lazio Stefano Mauri.

“Le indagini sono ormai in una fase molto avanzata – recita l’ordinanza del gip – essendo stati interrogati gli indagati raggiunti dalla misura emessa in data 23 maggio 2012, compreso Luca Burini che si è presentato spontaneamente all’autorità giudiziaria cosicchè appare prospettabile in tempi brevi solo l’interrogatorio di Gegic,Almir, figura peraltro di rilievo all’interno dei fatti per cui si procede, che ha preannunciato, anch’egli, di volere rientrare dal luogo dove si trova per rendere dichiarazioni peraltro in parte gia’ anticipate con alcune interviste giornalistiche’.

Il gip inoltra rileva che ”in tale situazione il mantenimento delle misure cautelari appare diventato sostanzialmente inutile, non potendosi ravvisare alcun pericolo di fuga, né la reiterazione di analoghi reati, tenuto conto da un lato del notevole riscontro mediatico avuto dall’emergere del fenomeno del calcioscommesse e dall’altro dell’effetto, peraltro già di per sé fortemente deterrente, costituito dalla pendenza del procedimento disciplinare a carico di tutti i giocatori coinvolti, processo che potrebbe concludersi in tempi brevi”.

Per quanto riguarda la posizione di Milanetto, il gip annota che “le osservazioni contenute nell’ordinanza del 4 giugno 2012 devono essere aggiornate con riferimento alla vicenda del derby Genoa-Sampdoria del 2011 che, pur non essendo stato oggetto di contestazioni nella misura cautelare, puo’ costituire un elemento sintomatico di condotte illecite nell’ambito delle partite disputate da Milanetto. In relazione a tale competizione, deve rilevarsi in estrema sintesi che, per quanto consta a questo ufficio, gli elementi assai gravi desumibili
dalla conversazione telefonica riferibile a un capo ultrà cui ha fatto riferimento il pm in sede di interrogatorio di Milanetto, non hanno trovato una conferma soddisfacente nella successiva audizione dello stesso tifoso.

Si tratta, quindi, allo stato di dati investigativi significativi ma non conclusivi e dovranno comunque essere approfonditi verosimilmente da un’altra autorità giudiziaria”. Il gip si riferisce al capo degli ultrà del Genoa Massimo Leopizzi che è stato interrogato dal procuratore della Repubblica di Cremona Roberto di Martino la scorsa settimana.