Bilancio in Aula Rossa, le preoccupazioni di FdS: "Posticipiamo a settembre l'aumento Imu su prima casa" - Genova 24
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Bilancio in Aula Rossa, le preoccupazioni di FdS: “Posticipiamo a settembre l’aumento Imu su prima casa”

consiglio comunale doria

Genova. L’aumento dell’aliquota Imu da 4 a 5 per mille decisa dalla giunta Doria è un boccone sempre più indigesto, non solo per i genovesi. A Tursi il fronte in difesa della prima casa si allarga sempre di più, mentre serpeggia a più voci la volontà di rimandare tutto a settembre.

La prima a scagliare la proposta, in maggioranza, è stata l’Idv, a cui oggi si è aggiunta Federazione della Sinistra. Entrambi i partiti spingono affinché il famigerato punto sulla prima casa sia rimandato a settembre, nonostante il rifiuto già espresso dall’assessore Franco Miceli che ha bollato come impraticabile la proposta. A settembre – è la posizione della giunta – in caso si potranno rivedere le aliquote in base alle proiezioni sull’acconto Imu, con eventuali spazi di modifica e riduzioni, soprattutto per quanto riguarda la prima casa.

“Andando bene a vedere tra le pieghe del regolamento – spiega Sergio Triglia, segretario provinciale di Rifondazione Comunista – secondo noi, invece, la possibilità di rimandare l’innalzamento dal 4 al 5 a settembre c’è. Per la seconda casa invece proponiamo che per le abitazioni per cui vige l’accordo con comodato d’uso non valga l’aumento al 10,6 dell’aliquota”.

Due le preoccupazioni in seno alla Federazione della Sinistra: il punto in più sulla prima casa “una manovra che non va a intaccare le grandi rendite ma solo i cittadini comuni”, e la contrazione della spesa alla voce cultura. “Di che tipo di spesa stiamo parlando? Se inciderà su livello di occupazione e personale non ci vedrà d’accordo”, aggiunge Triglia. Da qui l’urgenza di prendere tempo “per ragionare sulla possibilità di posticipare l’aumento dell’Imu sulla prima casa e sulla riduzione delle spese”.

Non per fare delle trappole, è il ragionamento del segretario provinciale, ma per “essere parte integrante di un ragionamento e della discussione”. E infatti almeno un altro paio di proposte sono già sul tavolo: in primis eliminare l’Autorithy dei Servizi, creatura di Marta Vincenzi nella passata giunta. Secondo FdS “riportando le sue funzioni in seno al consiglio comunale potremmo risparmiare 250 mila euro, è una goccia nel mare, ma è già un primo passo”. Un altro lo si potrebbe fare con la revisione degli eschimi catastali “ora come ora si possono verificare diseguaglianze importanti – sottolinea Triglia – come pagare per quello che un tempo era considerato appartamento di lusso e che invece ora non lo è più”.

L’Idv oggi deciderà il comportamento di voto sul bilancio, con possibilità di trattativa solo in cambio di aperture alle proposte del partito di Di Pietro che, ad esempio, vorrebbe l’abolizione dei premi dei dirigenti di secondo livello del Comune e delle società partecipate.

Le prossime mosse di FdS, che in Aula Rossa ha il consigliere Antonio Bruno, invece andranno di pari passo con la discussione del documento. “Facciamo parte di questa maggioranza e quindi non voteremo contro – conclude Triglia – ma seguiremo il dibattito, faremo le nostre proposte e valuteremo il da farsi, dando indicazione anche ai nostri consiglieri municipali”. Tra la presentazione del bilancio al consiglio (domani alle 14) e un’altra seduta prevista giovedì, il destino intrecciato di bilancio, Imu e maggioranza, saranno al centro di una settimana che per la giunta Doria si preannuncia cruciale.