Assistenza residenziale anziani, Della Bianca chiede chiarimenti: "Troppe differenze macroscopiche tra Asl" - Genova 24

Assistenza residenziale anziani, Della Bianca chiede chiarimenti: “Troppe differenze macroscopiche tra Asl”

Raffaella Della Bianca

Regione. I conti sulle degenze degli anziani in Liguria non tornano. E’ la denuncia lanciata oggi dalla consigliera regionale del Gruppo Misto, Raffaella Della Bianca.

“Dai dati forniti dal Dipartimento Salute emerge che esistono significative differenze nei costi sostenuti per una giornata di degenza in RSA tra le ASL liguri – spiega – sia per quanto riguarda l’assistenza diretta, l’assistenza in strutture accreditate, o per quanto riguarda le prestazioni di ricovero e di mero accesso diurno”.

Della Bianca cita qualche esempio: per una giornata di degenza in RSA+RP direttamente gestita, i costi medi oscillano da € 77,15 die di ASL 4 Chiavarese a € 324,55 die di ASL 3 Genovese.

Per una giornata di degenza in RSA+RP gestita attraverso strutture accreditate i costi medi oscillano da € 42,13 die di ASL 1 Imperiese a € 55, 58 die di ASL 3 Genovese, mentre per una giornata in Centro diurno gestito attraverso strutture accreditate i costi medi oscillano da € 21, 29 di ASL 2 Savonese a €28, 17 di ASL 3 Genovese.

“Ritengo indispensabile avere una spiegazione sulle significative differenze esistenti – continua Della Bianca -, che per la loro ampiezza, rischiano di superare ogni soglia di giustificabilità. Infatti, i dati forniti da Regione Liguria sull’ assistenza residenziale e semiresidenziale sono significativamente diversi da quelli pubblicati dal Ministero (Annuario Statistico Sanitario)”.

“Anche assumendo come effettivi i dati comunicati da Regione Liguria – dice Della Bianca -, sussiste una situazione di forte debolezza dell’assistenza extraospedaliera residenziale e semiresidenziale agli anziani in Liguria, sia come numero di utenti in rapporto alla popolazione anziana, sia per il numero di giornate mediamente fruite da ciascun utente”.

Altri esempi: ogni 100 mila anziani gli utenti Rsa/Rp nel 2009 sono stati 5.060 in Friuli, mentre in Liguria ci sono due dati discrepanti, ovvero 2.648 utenti per la Regione, 1.772,4 secondo il Ministero.

“Riferendoci all’anno 2009 – aggiunge Della Bianca -, per il quale disponiamo di dati comparativi, prendendo ad esempio la sola Lombardia, il 4% (4033 su 100.000) degli ultrassessantacinquenni è assistita in RSA per una media di 250 giorni pro-capite l’anno, contro il 2,65% degli ultrassessantacinquenni liguri, che tra l’altro ricevono solo una media di 176 giorni l’anno. Oltre alla debolezza della situazione assistenziale di residenzialità extraospedaliera, per lo più frammentata in microstrutture, non in grado di rendere efficienti i costi dei servizi, dai dati regionali emerge una ingiustificata disparità dei costi sostenuti per giornata di assistenza tra le singole asl nelle strutture a gestione diretta. Si va dai 77,15 € di ASL 4 ai 324,55 di ASL 3. Particolarmente significativa poi è la differenza di costo (2010) di una giornata di residenzialità in strutture direttamente gestite (media regionale € 186,04) rispetto a una giornata di residenzialità acquistata in convenzione (media regionale € 49,20)”.

L’assistenza agli anziani, che secondo l’assessore Montaldo è quella che rende maggiormente costoso il SSR ligure, in realtà per la Della Bianca incide meno che in altre regioni: per i ridotti servizi di residenzialità sanitaria extraospedaliera offerti da Regione Liguria per i bassi tassi di ricovero ospedaliero degli anziani liguri rispetto agli anziani di altre regioni; per il modesto aggravio di spesa farmaceutica dovuto alla presenza degli anziani (quantificabile secondo i parametri AIFA in non oltre 35mln di Euro l’anno), sia infine, per l’inesistenza di prestazioni di sostegno costose (es. odontoiatria sociale) e il modesto impatto degli anziani sull’offerta ambulatoriale.

“Mi domando – insiste Della Bianca – se l’Agenzia regionale sanitaria abbia mai studiato tali questioni. Dal momento che attorno al mondo delle ARS liguri esiste questa mancanza di chiarezza, chiedo, attraverso un’interrogazione alla Giunta e all’assessore competente, se gli Uffici del Dipartimento salute sono in grado di fornire dati analitici di costo giornata distinti per RSA/RP, e quali interventi l’Assessore intende adottare per superare le significative differenze di costi esistenti tra strutture a gestione diretta e strutture accreditate e, a parità di forme di gestione, tra le varie Asl, chiaro sintomo di una gestione scoordinata, confusa ed inefficiente e causa di un ingiustificato aggravio di costi per il SSR”.