Amt, tregua armata per una settimana: lunedì nuovo incontro sindacati-azienda - Genova 24
Cronaca

Amt, tregua armata per una settimana: lunedì nuovo incontro sindacati-azienda

Autobus amt traffico

Genova. La tregua in Amt durerà meno di una settimana: se per i sindacati la fumata dell’incotro di ieri con il sindaco era stata grigia, oggi a riunione terminata con l’azienda è nera.

I vertici di Amt, come previsto, hanno confermato il piano industriale presentato nei mesi scorsi – e respinto nettamente dai lavoratori, a fronte, tra le altre cose, di un aumento di 40 minuti per turno e di un ulteriore taglio delle linee – pur considerato la pausa presa dall’amministrazione comunale per decidere in merito. Non è un caso se infatti domani al CdA saranno presenti l’assessore al Bilancio Franco Miceli e la collega ai Trasporti Annamaria Dagnino per un dovuto “chiarimento sui conti”, un punto su cui sindacati chiedono certezze. Ma sarà lunedì prossimo la data cruciale entro cui tirare le somme e vedere se in questi giorni qualcosa sotto il cielo di Amt si muove. I sindacati hanno ribadito oggi alcuni punti: “se non cambia nulla da qui a lunedì non si andrà avanti nella trattativa”.

Ciò che deve cambiare innanzitutto sono gli interlocutori “che non hanno rispettato gli accordi” e quindi risultano di fatto inattendibili. Poi servono la “messa in sicurezza della Società attraverso opportune scelte di ordine generale (finanziamenti strutturali, attività di sostegno, adeguamento delle infrastrutture, una politica vera che privilegi il TPL rispetto a quello privato, ecc) – scrivono congiuntamente Faisa Cisal, Filt Cigl, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl – rispetto e applicazione degli accordi pregressi”, oltre a “individuazione dei modi e delle possibilità per affrontare gli inevitabili processi di privatizzazione che, in assenza dell’emanazione di una nuova Legge regionale sul TPL da parte del Consiglio regionale, saranno avviati dal 1° Luglio per concludersi il 31 dicembre”.

Il messaggio recapitato ai destinatari è chiaro: “troppo semplice scaricare le colpe, l’irresponsabilità non è nostra né tantomeno dei lavoratori”. Mercoledì 20 giugno l’assemblea generale deciderà se la tregua resterà tale o se al contrario comincerà una nuova ondata di proteste.

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