Amt, oggi summit tra azienda e sindacati: “Serve un piano industriale con una prospettiva pluriennale” - Genova 24
Cronaca

Amt, oggi summit tra azienda e sindacati: “Serve un piano industriale con una prospettiva pluriennale”

autobus amt

Genova. Dopo l’incontro di ieri con il nuovo sindaco Marco Doria, oggi i sindacati di Amt incontreranno i vertici aziendali. Ieri il primo cittadino ha illustrato, sulla base delle informazione ricevute dall’azienda, della difficile situazione in cui verte Amt.

“Ha voluto però ribadire l’impegno dell’amministrazione nei confronti di questo delicato settore pubblico al punto che, pur nella ristrettezza del bilancio comunale, l’amministrazione conferma un trasferimento al lordo dell’IVA di 22 milioni di euro a favore di Amt, che si aggiungono ai circa 70 milioni previsti come finanziamento da parte della Regione”, spiega Cgil, Cisl e Uil.

Circa il piano finanziario presentato dall’azienda alcune settimane fa, anche a fronte di forti obiezioni di merito esposte dai sindacati, il sindaco ha ritenuto di “sospendere” il suo giudizio e di prendersi almeno una quindicina di giorni per verificare al meglio la situazione e soprattutto per capire come comportarsi riguardo la richiesta di far guidare gli autisti 40 minuti in più oltre che un nuovo taglio del servizio. Alla luce di quanto dichiarato da Doria, intanto, dovrebbe saltare il cda aziendale fissato per domani, che i sindacati temevano molto per paura che i vertici di Amt potessero dare vita ad un atto unilaterale, ovvero arrivare a decisioni per limitare la capacità di scelta dell’amministrazione.

In ogni caso i sindacati hanno ribadito ancora una volta come sia impossibile sottoscrivere dei nuovi accordi con chi non ha rispettato i vecchi, sia necessario avere un piano industriale che salvi l’azienda e il servizio agendo concretamente in una prospettiva pluriennale, che non sia possibile agire sulle condizioni reddituali e normative dei lavoratori, che sia necessaria un’ azione forte nei confronti della Regione Liguria non solo per esplorare la possibilità di avere nuove risorse ma sopratutto per dotarsi di una legge che aiuti il TPL, che attraverso ciò vada scongiurato quanto previsto dalle norme sulle liberalizzazione e sulle privatizzazioni che obbligano a “svendere” le aziende pubbliche attraverso atti che saranno obbligatoriamente compiuti dal 30 giugno in poi.

“In questo quadro o si determina una comune volontà di risolvere positivamente i problemi, per i cittadini e per i lavoratori di Amt o ci vedremo costretti a reagire attraverso le più appropriate iniziative di lotta”, concludono.