Acque inquinate, l'appello di Goletta Verde: “Genovesi e tigullini state lontani dalla foce dei fiumi” - Genova 24

Acque inquinate, l’appello di Goletta Verde: “Genovesi e tigullini state lontani dalla foce dei fiumi”

Genova. “Genovesi e tigullini state lontani dalle foci dei fiumi”. Questo è l’appello che lanciano i responsabili di Goletta Verde Legambiente, che hanno campionato 18 punti, rilevando in 15 di questi la presenza di batteri fecali. Secondo le rilevazioni, i genovesi non devono avvicinarsi alla foce del torrente Sturla, che risulta fortemente inquinato, mentre i cittadini della riviera di levante devono stare lontani dalla foce del Fiume Rio del Poggio a Bogliasco, da quella dell’Entella a Chiavari e dallo sbocco del canale sul Lungomare Vittorio Veneto a Rapallo.

“Abbiamo appena finito di campionare alcuni tratti di mare e la situazione purtroppo è molto preoccupante, soprattutto dal punto di vista della depurazione – dichiara Serena Carpentieri, responsabile Goletta Verde – Noi facciamo le analisi andando a caccia di batteri fecali, che fuoriescono dalle foci dei torrenti e dei fiumi a causa della mancata depurazione. Abbiamo campionato 18 punti in tutta la Liguria e ben 15 sono risultati fortemente inquinati”.

Tra le zone campionate c’è anche la spiaggia centrale di Camogli, uno degli unici tre luoghi in tutta la Liguria risultato a norma. “La copertura del servizio di depurazione vale solo per il 61% degli abitanti della Regione, molto al di sotto della media delle altre Regioni del nord, che è dell’81% – prosegue Carpentieri – Le nostre analisi permettono di denunciare un problema che bisogna risolvere quanto prima, a partire da Imperia e poi a seguire con tutte le altre Province”.

L’appello ai cittadini è quello di tenersi alla larga dagli sbocchi di torrenti e fiumi, mentre quello che Goletta Verde rivolge alle amministrazioni è di fare tutto il possibile per adeguare il sistema fognario. “Sappiamo tra l’altro che la procedura di infrazione da parte della Comunità Europea fa rischiare multe salatissime”, conclude la responsabile.

Anche Santo Grammatico, presidente Legambiente Liguria, raccomanda ai liguri e ai genovesi di evitare le zone di balneazione in cui sboccano torrenti e fiumi. “Quando andiamo ad effettuare le analisi troviamo sempre batteri di origine fecale, anche se per fortuna ci sono alcune zone dove la situazione è positiva, ad esempio a Camogli – dichiara – Consiglio comunque di frequentare le aree marine protette perché la qualità paesaggistica e delle acque del mare è decisamente elevata”.

Rimane il problema della mancata depurazione. “Ancora molti Comuni non si sono adeguati, alcuni anche all’interno di aree marine – conclude Grammatico – bisogna agire subito, anche per il rilancio del turismo sostenibile”.