A Favale di Malvaro la Festa dell'Emigrante, Boitano: “Occasione per fare ritorno nell'amata patria” - Genova 24
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A Favale di Malvaro la Festa dell’Emigrante, Boitano: “Occasione per fare ritorno nell’amata patria”

Favale di Malvaro. “Fratelli d’Italia l’Italia se d’esta”. Come sempre sono state le note dell’inno di Mameli ad aprire stamane la Festa dell’Emigrante, ma soprattutto il cuore di quanti partecipano a questa bella manifestazione, unica nel suo genere, che ogni anno richiama a Favale di Malvaro centinaia di persone provenienti da ogni parte del mondo.

Un comune denominatore per tutti: “L’Italia nel cuore”. Dopo le celebrazioni del 2010 quando la festa aveva celebrato il mezzo secolo di storia, ripetersi non era facile. Eppure l’assessore regionale Giovanni Boitano che sulla carta d’identità porta quale città di nascita Favale e l’attuale sindaco Ubaldo Crino sono riusciti a fare il miracolo di portare ancora una volta tanta gente nella Valle del Malvaro.  Sino dalle prime ore del mattino molti hanno cominciato a salire il sentiero in ciottolato che porta al santuario N.S. del Rosario.

A celebrare la messa il vescovo di Carabaillo Luca Panizza Richero che ormai da parecchi anni è sempre presente alla manifestazione .  Insieme all’insegne prelato, il parroco di Favale don Emanuele Muratore. Dopo l’eucarestia la lettura in tre lingue, italiano, spagnolo e inglese, della preghiera dell’emigrante. Conclusa la cerimonia religiosa gli astanti sono scesi sulla piazza principale dove si sono susseguiti gli interventi di rito.

A Boitano il compito di cedere il microfono a quanti hanno partecipato alla cinquantaduesima edizione dell’Emigrante.  “La festa di Favale – spiega il sindaco Crino – per tanti rappresenta l’occasione per trascorrere le ferie in Italia e fare ritorno nell’amata terra  d’origine”. In diversi casi è passato più di mezzo secolo da quando gli emigranti hanno solcato gli oceani pronti a misurarsi con le “Meriche” che, almeno nei loro sogni, dovevano portare prosperità e benessere. “L’ennesima presenza di persone giunte in modo particolare dal Sud America, ma anche dalla California – spiega Boitano – dimostra l’immutato affetto degli emigrati verso la Liguria”.

Presente come sempre l’onorevole Gabriella Mondello che in passato ha avuto modo di visitare molte comunità d’oltreoceano. “A Favale celebriamo la festa della nostra terra – racconta la Mondello – un appuntamento consolidato nel tempo che continua a riscuotere successo perché mette in evidenza antichi e genuini valori”.

In prima fila l’assessore regionale all’Emigrazione Enrico Vesco,  il sub commissario prefettizio della Provincia di Genova Antonio Scozzese, i consiglieri regionali Roberto Bagnasco e Gino Garibaldi, tanti sindaci: Giorgio Costa (Rapallo), Elio Cuneo (Coreglia), Aulo De Ferrari (Lorsica),   Angelo Peripimeno (Neirone), Corrado Bacigalupo (Moconesi) e numerosi amministratori in rappresentanza di buona parte dei Comuni fontanini.

Presente anche Peter Murphy console generale Usa a Genova dal 1980 al 1984 prima di diventare il primo ambasciatore americano accreditato presso la Santa Sede. L’associazione Liguri nel Mondo ha voluto consegnare a Murphy il documento con il quale nel lontano 1984, l’allora sindaco di Favale Andrea Demartini aveva concesso al diplomatico americano la cittadinanza onoraria. Murphy ha infine apposto la firma sull’albo d’oro dell’associazione  Per concludere  la consegna del premio Radici  giunto alla decima edizione che è stato assegnato a Rodolfo Baffico emigrato a Santiago del Cile . Si tratta del riconoscimento conferito a quanti si prodigano nei vari paesi d’adozione per tenere viva l’attenzione verso la terra d’origine.  Purtroppo Baffico, animatore della comunità ligure presente in Cile, per motivi di salute non ha potuto essere presente.   Soddisfatto l’assessore Boitano al quale spetta il merito nei decenni passati di aver rilanciato la Festa dell’Emigrante nata negli anni Cinquanta che rischiava di finire nell’oblio.

“Ogni anno a Favale  – conclude Boitano – si celebrano tutti quei fontanini e liguri che agli inizi del secolo scorso hanno lasciato i loro paesi d’origine in cerca di fortuna”.  Pio Borzone, giunta da Valparaiso (Cile) ha consegnato al sindaco Crino il volume “L’eredità italiana della Regione di Valparaiso “ edito recentemente che  testimonia la forte presenza di nostri connazionali nell’America del Sud. Le note di “Ma se ghe pensu” eseguite dal Gruppo Folk di Favale hanno chiuso la cerimonia lasciando il posto al consueto lauto banchetto.