Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Totogiunta, è guerra tra commissari tecnici: Doria sorprenderà tutti con le convocazioni?

Più informazioni su

Genova. A tre giorni dalla comunicazione sulla nuova giunta Doria, prevista per lunedì o massimo martedì, è sempre più caccia al nome, nonostante le puntualizzazioni del neo sindaco da cui trapelano, per ora, solo gli avvenuti incontri con i segretari di partito della coalizione.

La caccia all’assessore si fa ogni giorno più spasmodica, con i papabili e gli esclusi che rimbalzano, Doria che smentisce e poi il giorno dopo si ricomincia da capo. Non mancano, però, le sfumature: se le caselle degli assessori uomini infatti sembrano strabordare, sulle donne la carta rimanda a ricerche spasmodiche e faticose.

Andando poi a guardare di partito in partito, le bocche sono cucite, un po’ per non incorrere nella bacchettata del professor Doria che, fresco di elezioni, lunedì aveva ammonito: “anche i partiti sanno che i cittadini non vogliono il Cencelli”, e un po’, s’immagina, per evitare di bruciare qualcuno.

I nomi, però, circolano eccome, spariscono e poi ritornano. Se Sel ha pubblicamente rinunciato alla presentazione della rosa “Marco è in grado di decidere da solo”, come detto due giorni fa il segretario provinciale Valerio Barbini, il nome di Gianni Crivello, ex presidente di Municipio Valpolcevera, è dato quasi per certo dai bookmakers di Tursi, nonostante i maldipancia interni al partito.

In casa Pd invece, dopo l’incontro di ieri con il neo sindaco, i segretari ostentano tranquillità. Stefano Bernini è in pole position, mentre salgono sempre di più le quotazioni della capolista, giovane, ingegnere e donna, Valeria Garotta. Scendono invece quelle di Cristina Lodi, area cattolica e non gradita dalle aree più radicali della coalizione. Sale anche il nome di Marina Costa, voltrese e vicesindaco di Cogoleto. La lista degli uomini spazia dai supervotati con esperienza come Gianni Vassallo (per un attimo scalzato dal nome della presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise), ai volti nuovi del partito giovane. Alberto Pandolfo, ex consigliere municipale del Medio Levante e Simone Mazzucca, responsabile degli enti locali, mentre da ponente entra in scena il giovanissimo Paolo Gozzi, secondo degli eletti.

Qualche voce si rincorre anche sull’ex segretario del Pd locale, Victor Rasetto, ma non va dimenticato che il neo sindaco Doria è orientato sempre di più verso un deciso rinnovamento, segnale chiaro per chi auspicava conferma di qualche pezzo della giunta Vincenzi. Fuori dai giochi sembra infatti il superassessore Mario Margini, mentre rimane in punta di labbra l’ex assessore Carlo Senesi, tecnico ma anche espressione Pdci e su cui Rifondazione potrebbe non essere del tutto d’accordo.

Discorso a parte per Franco Miceli, l’ex assessore al bilancio di Marta Vincenzi, subentrato a Genova dopo la partenza dell’europarlamentare Francesca Balzani, e in odore di continuità dato il difficile e contingente bilancio da approvare a giugno. Molto forte anche il pressing sul direttore dello stabile Carlo Repetti, a cui si è aggiunto nelle ultime ore Francesco Lorenzani, ben graditi dal presidente Burlando. L’Idv, invece, alle prese con le spaccature interne ha ancora in ballo l’ex assessore allo Sport Stefano Anzalone, nonostante la dichiarata aspirazione alla poltrona, oppure se prevalesse la corrente del largo ai giovani, è pronto il quinto degli eletti, Valter Melillo, possibile risposta efficace ai grillini.