Cronaca

Terrorismo, vertice in Prefettura: oltre a Finmeccanica, attenzione a tutti gli obiettivi sensibili

Genova. E’ durato un paio di ore il vertice straordinario del Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza, convocato stamani in Prefettura per discutere dell’attentato ai danni di Adinolfi. Al summit hanno presenziato il Prefetto Antonio Musolino, il Questore Massimo Mazza, il responsabile della sicurezza di Finmeccanica, Paolo Campobasso, e i vertici di polizia, carabinieri e Guardia di Finanza.
Un incontro definito “approfondito, riservato e utile” dalle parti, da cui, però, non trapelano né nomi né stime di obiettivi sensibili analizzati e inseriti nel piano sicurezza.

“Mettere insieme tutte le conoscenze con Finmeccanica e più in generale con il mondo produttivo facilita il nostro lavoro – ha spiegato il prefetto Musolino – Il responsabile della sicurezza di Finmeccanica ha illustrato la composizione interna del gruppo e le sensibilità all’interno”.

Verificato il dispositivo già in corso con le ulteriori notizie, “abbiamo poi messo a punto ulteriori canali di comunicazione, riverificato l’impianto complessivo delle cose da poter fare”. In sintesi “siamo tranquilli di aver coperto tutto quello che può costituire un elemento di attenzione particolare”, ha detto ancora Musolino. Mentre “il sistema utilizzato oggi, insieme con l’apporto che potremmo avere a livello nazionale sul fronte del controllo del territorio, ci consentirà di avere un adeguato livello di sicurezza”.

Sono poi in corso “valutazioni insieme alle autorità sui migliori criteri da adottare – ha spiegato Paolo Campobasso, responsabile sicurezza di Finmeccanica – Stiamo adottando tutte le misure necessarie per tutelare il gruppo e tutte le persone che ne fanno parte”. Indubbiamente “c’è preoccupazione perché siamo passati dalle bombe carta agli attentati – ha poi detto  – Non si tratta solo di un fenomeno nazionale”.

Sulle persone ritenute “sensibili”: “non possiamo evidentemente parlarne – ha sottolineato il prefetto – ma abbiamo individuato tutte quelle interessate”, lasciando intendere che l’attenzione va oltre la sola Finmeccanica. Nessuna indiscrezione neppure sugli obiettivi, tra cui Equitalia “non possiamo parlarne come è logico”.

In vista del ballottaggio, il livello d’allarme si alza: “le elezioni costituiscono di per sé un momento già delicato ma anche il territorio risponderà in maniera adeguata. Possono acuire la tensione, ma non sarà elemento determinante”.

Quanto all’utilizzo dell’esercito o del corpo degli alpini “tutto quello che sarà necessario per garantire la sicurezza, lo metteremo in campo anche incrementando le forze. Allo stato abbiamo coperto quello che è necessario con quello che abbiamo, ma se necessario potenzieremo”. Sul rischio escalation “la preoccupazione fa parte della serietà del nostro impegno. Il ministro Cancellieri ha dato particolari segnali di attenzione, se fosse da lei ritenuto utile potrebbe anche venire a Genova”, ha concluso Musolino.

Due i tavoli aperti: uno tecnico, tra Questore e forze di Polizia, e un costante canale di comunicazione tra prefettura e Finmeccanica.

Dal vertice di oggi è arrivata anche la smentita del questore sulle indiscrezioni di un quotidiano locale su un presunto incontro richiesto all’Università di Genova, data la presenza di illustri professori che hanno trattato l’argomento, tra cui una, papabile assessore e già membro del cda di Ansaldo oltre che convinta nuclearista.

“Non mi risulta che qualcuno abbia chiesto un incontro con il rettore per eventuali professori”, ha detto, tranchant, Mazza.