Cronaca

Terrorismo, Silp Cgil: “L’esercito a Genova?Pezza mal cucita sulle carenze del comparto”

Genova. “Dopo che il Governo precedente ha finito di smantellare il Comparto Sicurezza e mentre che quello in carica è in procinto di sferrargli il colpo finale, allungando l’attività operativa delle forze dell’ordine sino a 63 anni, senza prevedere nuove assunzioni, ecco che arriva una soluzione che ne sa tanto di ‘pezza mal cucita’: l’impiego dell’Esercito nelle nostre città. Quindi anche a Genova”. E’ il j’accuse del segretario regionale del Silp Cgil Genova che “da anni – sottolinea in una nota – denuncia l’abbandono dell’attività preventiva basta sull’azione d’intelligence sul territorio a favore del modello semplicistico e superficiale di produrre sicurezza attraverso la gestione dell’ordine pubblico”.

“La gestione delle emergenze, spesso ha determinato la scelta d’impiegare i militari dell’Esercito – scrive Traverso – anche se non bisogna mai dimenticare che le competenze e le specificità istituzionali delle forze dell’ordine devono essere rafforzate e mai sostituite”.

Fermo restando che “chi e come si deve garantire l’ordine pubblico, lo sancisce chiaramente la normativa vigente, è assolutamente necessario correre al più presto ai ripari per recuperare quel vuoto organizzativo che sta affliggendo paurosamente gli organici investigativi delle forze dell’ordine genovesi”.

“Se le indagini preventive continuano a ridursi per mancanza di personale, ci troveremo senz’alcun dubbio a dover gestire un aumento dei servizi di ordine pubblico sul nostro territorio e se, a causa della cronica carenza di risorse, il Comparto Sicurezza per farlo dovrà continuare ad affidarsi all’Esercito, allora la situazione potrebbe diventare critica se non addirittura pericolosa per gli equilibri, che dalla Riforma in poi, hanno garantito la democraticità delle nostre piazze”.

Quando il Ministro Cancellieri s’insediò al Viminale, il Silp Cgil di Genova la invitò a ricordarsi delle carenze delle risorse del Comparto Sicurezza della nostra città che l’ha vista operare e molto bene in qualità di Prefetto.

Purtroppo ad oggi Genova resta tra le città con la più alta carenza d’organico e contemporaneamente, una di quelle dove c’è bisogno di lavorare in profondità nel tessuto sociale per debellare e sradicare tipologie di reati che silentemente minano e destabilizzano gli equilibri sociali del Paese. Adesso occorre che la risposta a Genova arrivi con urgenza e non dovrà limitarsi a quella dell’invio dell’Esercito”, conclude Traverso.