Finmeccanica, sciopero concluso: incontro con il prefetto - Genova 24
Cronaca

Finmeccanica, sciopero concluso: incontro con il prefetto

sciopero e corteo finmeccanica

Genova. Agg h.12.20:  Si è concluso lo sciopero dei lavoratori di Finmeccanica che ha paralizzato oggi il Ponente genovese, presidiando anche la sede di Selex Elsag. I lavoratori hanno protestato contro la vendita di Ansaldo Sts e Ansaldo Energia. I delegati rsu di Fim, Fiom e Uilm stano incontrando il prefetto di Genova per avere un incontro con il ministro Passera.

Molto partecipato lo sciopero dei lavoratori del gruppo Finmeccanica, che a Genova stanno dando vista a due cortei, uno nella zona di via Albareto a Sestri Ponente e l’altro che sta bloccando il ponte di Cornigliano. Lo sciopero è stato indetto dai sindacati in concomitanza con il Consiglio di Amministrazione di Finmeccanica, in cui si parlerà anche della cessione delle attività civili.

Oggi una delegazione di lavoratori incontrerà il Prefetto per chiedere un incontro urgente con il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. “Le scelte sulla politica industriale non vanno fatte da un amministratore delegato, come nel caso di Finmeccanica, ma dal governo – dichiara Claudio Nicolini, segretario generale Fim Cisl Genova – Cedere aziende che negli ultimi 10 anni sono state il fiore all’occhiello dell’energia, va nella direzione opposta a quello che dovrebbe fare il governo, cioè favorire la crescita del paese. Il fantomatico piano che il ministro Passera definisce credibile, noi non lo conosciamo nemmeno, quindi continueremo a mobilitarci anche nei prossimi giorni”.

I lavoratori in caso di mancate risposte continueranno la loro lotta. “E’ sbagliato concettualmente dismettere il settore civile, ma poi parliamo di due settori, energia e trasporti pubblici, che vanno anche bene – spiega un delegato Rsu Fiom di Seleg Elsax – chiediamo al governo di intervenire nelle decisioni prese dall’amministratore delegato, affinché queste importanti realtà non vengano vendute a stranieri, ma al conrario rimangano nel patrimonio italiano di Finmeccanica”.

Un momento difficile per i lavoratori di Finmeccanica, anche alla luce di quanto accaduto a Roberto Adinolfi. “Quello che è successo è deplorevole e oltraggioso per il mondo del lavoro – conclude Dini – non sin può pensare di fare qualunque lotta con la violenza. Si tratta dei mezzi più sbagliati”.