Sampdoria morale alto e numeri da paura: ora la pressione è sulle altre - Genova 24

Sampdoria morale alto e numeri da paura: ora la pressione è sulle altre

Sampdoria - Il gol di Massimo Volta

Bogliasco. Prediamoci la responsabilità, come cronisti, come coloro che seguono la Sampdoria in maniera quotidiana: il lunch match di domenica contro la Reggina è lo scontro più agevole di queste ultime quattro gare blucerchiate. Come noto la Sampdoria sarà poi ospite della Juve Stabia, riceverà il Pescara e infine avrà la partita decisiva fuori casa con il Varese (la squadra lombarda non sta messa meglio, con due trasferte da brividi prima a Brescia e poi a Verona).

La Reggina è una squadra che fuori casa ha sempre stentato, 5 le vittorie su 19 partite. Squadre come Grosseto, Bari, lo stesso Crotone che sono sotto in classifica hanno fatto meglio se considerate solo le partite in trasferta.

Una squadra, quella amaranto, che ha cullato ambizioni di play off al Granillo e proprio sabato scorso ha perso il suo grip (ancora attaccato con le unghie) al treno. Insomma una squadra sfiduciata e non quadrata quanto i blucerchiati.

I numeri della Sampdoria sono noti: prima nel girone di ritorno con 35 punti (10 v 5 p e 2 sconfitte), dopo il girone d’andata da brividi in casa ha cominciato a marciare in maniera spedita dove non prende gol dal 649 minuti (certo manca Sergio Romero ma Da Costa si sta mostrando decisamente affidabile).

Ieri a Bogliasco c’è stato anche Riccardo Garrone, presente ultimamente sempre nei momenti di crisi, questa volta è voluto esserci in un momento delicato ma solo perché decisivo, momento in cui i meccanismi hanno finalmente cominciato a ingranare.

Buone anche le notizie dall’infermeria: Pozzi, Foggia e Munari hanno recuperato agevolmente dopo gli acciacchi subiti nello scontro del Primo Maggio. Come noto dovrà fare a meno del capitano Gastaldello, ma Rossini ha mostrato di essere molto maturato. A lui le chiavi della difesa.

Il cammino per il paly off, come anticipato, è tutt’alto che agevole e dipende molto da equilibri in classifica che saranno determinati di volta in volta (chissà, per esempio, se a Marassi arriverà un Pescara assatanato in lotta per la promozione diretta o con un piede e mezzo in serie A in caso di frenata del Sassuolo). Molto gira attorno al Livorno, che dovrà completare la partita in cui perse la vita Morosini e che lo vedeva in vantaggio di 2 reti sul Pescara e poi incontrare sia Verona sia Sassuolo.

Insomma la pressione ora è sulle altre: sul Varese che ha due trasferte difficili. Su Sassuolo, Verona e Pescara che sanno che non ottenere la promozione diretta significherebbe incontrare una squadra in salute, motivata e soprattutto fresca. Questa Samp è nata infatti a gennaio. Insomma, morale alto e pressione sulle altre.