Regione, Della Bianca: “La proposta di legge del Pd sull’esperto in cicloturismo sembra una barzelletta”

Genova. Durante la V° Commissione regionale ‘Cultura, Formazione e Lavoro’ si è discussa una proposta di legge del Pd sull’istituzione di una figura professionale specializzata in cicloturismo e ippoturismo.

“Credevo sinceramente di essere su Scherzi a Parte – commenta Raffaella Della Bianca del Gruppo Misto – Invece stavo partecipando ad una Commissione che dovrebbe potenzialmente avere finalità importati, legate alla risoluzione di problematicità legate al lavoro e all’occupazione. Invece, mi sono sentita propinare una proposta di legge del Pd che sembra una barzelletta. Peccato però non faccia ridere”.

Tale proposta prevede che la figura dell’accompagnatore turistico possa specializzarsi in cicloturismo e ippoturismo. Il percorso per acquisire l’attestato di idoneità per accompagnatore turistico rimane quello definito dalla legge regionale 44/99, ma intende introdurre la possibilità di specializzazione per chi ha già acquisito l’idoneità, attraverso la frequenza di un corso di formazione professionale, riconosciuto dalla Provincia, e concluso con una prova per accertare la qualificazione conseguita. Questo corso dovrà avere contenuti e standard formativi fissati dalla Giunta regionale, in modo da determinare un quadro di riferimento certo e qualificante nell’insieme del territorio ligure. A conclusione del corso, gli accompagnatori turistici potranno indicare nell’apposito elenco regionale la specializzazione ottenuta.

“Nella migliore delle ipotesi è una legge inutile – ha detto Saso – se non addirittura di aggravio burocratico in tempi in cui tutto appare già abbastanza complicato. La richiesta presenza anche dell’assessore Vesco, poi, non si è ben capito se fosse in qualità di Assessore ai trasporti, forse per sostituire i treni in biciclette e cavalli, o se in qualità di Assessore al lavoro all’ultima spiaggia, nel disperato tentativo di creare almeno un occupato in più con questa ipotesi fantasiosa”.

“Non può Regione Liguria – continua Della Bianca – permettersi di normare ogni cosa. In questo modo invece che incrementare il lavoro penalizza la libertà d’iniziativa, impedendo a chi già organizza escursioni a cavallo o in mountain bike di continuarlo a fare, se non in possesso di questo assurdo attestato di idoneità. Alla fine, siccome il corso non sarà gratuito, ma chi decide di seguirlo se lo dovrà pagare di tasca propria, mi chiedo a chi andranno questi soldi e chi ci guadagnerà se non ‘gli insegnanti’ e l’Ente regionale. Tutto ciò è davvero paradossale. Non mi stupirebbe se Regione Liguria arrivasse a normare le mamme che accompagnano i propri figli a scuola, qualora non fossero in possesso di un diploma che attesti la frequenza ad un corso di primo soccorso”.

I consiglieri Della Bianca e Saso ritengono che in una momento in cui c’è assoluto bisogno di revisione della spesa pubblica, in cui si dovrebbero avere ben altre priorità, in cui il Governo persegue la spending review, non si possa perdere un’ora di tempo e di denaro su una simile proposta di legge.

“Regione Liguria – commentano all’unisono – sarebbe meglio che iniziasse a pedalare davvero e a nitrire un po’ meno”.

Più informazioni