Regione, Della Bianca (Gruppo Misto): “Sdoppiamento Stazione Unica Appaltante, una vergogna”

Regione. Il consigliere regionale Raffaella Della Bianca punta il dito contro la Giunta, accusandola di seguire una strada all’insegna dello spreco, in netta contrapposizione con le linee guida del Governo Monti.

“La missione di Bondi è chiara – spiega Della Bianca -, deve agire come un ombudsman dei contribuenti e di conseguenza deve rimuovere le resistenze della burocrazia laddove con tutta evidenza esistono. Regione Liguria invece come si comporta in questi momenti di profonda criticità in cui ai cittadini si chiedono pesanti sacrifici? Decide di sdoppiare la Stazione Unica appaltante”.

La Della Bianca chiede attraverso un’interrogazione a risposta immediata, se in una regione relativamente piccola come la Liguria sia opportuno mantenere due distinte centrali di committenza, invece di un’unica centrale, scelta in evidente contraddizione  rispetto alle politiche di  accorpamenti  sin qui fortemente voluti e di dubbia efficienza in relazione ai volumi di acquisti appaltati.

“Nella spending review  del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2012 – continua Della Bianca –  al paragrafo D, si legge testualmente che occorre ‘razionalizzare l’attività di acquisto di beni e servizi anche mediante l’individuazione di responsabili unici della programmazione della spesa, nonché attraverso una più adeguata utilizzazione delle procedure espletate dalle centrali di acquisto, fermo restando la previsione di non aumentare in termini monetari la spesa per acquisto di beni e servizi’. E’ chiaro, a questo punto, che Regione Liguria non intenda seguire queste direttive”.

La Giunta ha formulato sulle Linee guida per la centralizzazione degli appalti di lavori, servizi e la fornitura di beni attraverso la Stazione Unica appaltante, una richiesta di parere al Consiglio regionale n.7 del 20/4/2012.

“Il documento citato – precisa Della Bianca – riferisce dei modelli di centralizzazione degli acquisti sin qui adottati dalla regione Liguria, ai fini del  contenimento e della razionalizzazione della spesa, e in particolare della costituzione di un Consorzio Centrale Regionale di Acquisto,  istituito con legge regionale n. 14/2007, in favore della regione Liguria, degli enti del settore regionale allargato, degli enti locali  e delle amministrazioni pubbliche operanti sul territorio regionale, successivamente dedicato alle categorie merceologiche legate all’attività medica, sanitaria e scientifica. Ma non solo, si fa riferimento anche al modello di centralizzazione introdotto con l’emanazione della legge n. 14/2009, inerente la fornitura di beni e l’appalto di servizi  ricomprendenti le categorie merceologiche tipiche degli enti locali e degli enti ad essi collegati, definite di “uso comune”, modello si presume per il quale le linee guida sarebbero emanate. Ritengo indispensabile acquisire informazioni aggiornate e tempestive, anche in vista del parere richiesto, sul funzionamento di detti strumenti organizzativi rispettivamente a quattro e tre anni dalle rispettive istituzioni”.

Il consigliere quindi chiede alla Giunta delle spiegazioni su quali siano gli appalti banditi e aggiudicati,  e quali siano gli esiti nell’ambito del Consorzio Centrale regionale di Acquisto  e dalla Stazione Unica appaltante di cui alla legge regionale n. 14/2009. Chiede inoltre quali amministrazioni, oltre la regione Liguria, abbiano aderito agli appalti aggiudicati nell’ambito delle attività di centralizzazione, ed infine, se sia opportuno mantenere due distinte centrali di committenza, invece di un’unica centrale,  andando contro alle politiche di  accorpamenti  sin qui fortemente voluti e di dubbia efficienza in relazione ai volumi di acquisti appaltati.