Regionali Veloci: Burlando dà il via libera al piano "fantasma" - Genova 24

Lettera al direttore

Regionali Veloci: Burlando dà il via libera al piano “fantasma”

treno

Genova. Dopo aver sbattuto la porta in faccia al Forum del TPL, la Regione dà il via libera al piano che prevede la “velocizzazione” di alcuni treni regionali.

A questo punto non ci resta che aspettare e verificare al cambio dell’orario la bontà dei cambiamenti introdotti.

Appare doveroso, a questo punto, fare alcune precisazioni:

Non è vero che il Forum del trasporto pubblico ligure non fosse presente all’invito di Vesco, in quanto era stata delegata una rappresentante che però Vesco non ha riconosciuto come tale. Come dire, teme di essere delegittimato, e poi è il primo che delegittima sul serio la rappresentanza di una delegata, cosa di cui era al corrente grazie a un comunicato stampa diramato dal Forum ben prima dell’incontro;
Non è vero che il Forum abbia posto alcun ultimatum a Vesco circa la necessità di incontrare il Presidente e la Giunta, perchè è stato spiegato a Vesco solo il motivo della richiesta di incontro, ossia la necessità di coinvolgere anche altri assessorati collegati al tema del trasporto;
E’ stato lo stesso Vesco, e nonostante le proteste della delegata dal Forum, a decidere di interrompere la riunione e di non presentare il piano elaborato da Trenitalia;
Il Forum non ha avuto, pur chiedendolo esplicitamente all’Assessore tramite la sua delegata, la possibilità di ricevere alcuna informativa nè alcun materiale utile all’esame della proposta;
Le revisioni significative di orario si attuano con forme di consultazione preventiva dando alle associazioni il tempo necessario ad una effettiva e ponderata valutazione. In Lombardia, ad esempio, dove il quadro è oltrettutto molto più complicato, le consultazioni partono 3-4 mesi prima del cambio orario lasciando in questo modo tempo di confronto sul territorio e possibilità concrete di modifiche a quanto proposto dall’impresa ferroviaria o dalla Regione.
In Liguria giovedì 10, quindi 4 giorni prima del tempo massimo in cui la DPR Liguria di Trenitalia può consegnare a RFI le variazioni tracce (fissato a lunedì 14) ci sarebbe stata presentata una proposta senza possibilità di emendazione;
un simile atteggiamento è stato tenuto in occasione della proposta di legge sul riordino del TPL regionale, sulla quale peraltro stiamo elaborando le nostre valutazioni;
Non possiamo essere ritenuti responsabili del mancato dialogo che non c’è stato per volontà dell’Assessore, non nostra;
Appare singolare la decisione (a sorpresa) della regione di andare avanti comunque, dopo che Vesco aveva detto che il piano sarebbe stato congelato fino a ottobre;
Non possiamo tacere la profonda amarezza e delusione per le parole che il Presidente Burlando avrebbe pronunciato in riferimento alla vicenda, sostenendo nuovamente la tesi che non si volesse incontrare Vesco. In fondo chi pratica da tanti anni la politica dovrebbe ben sapere che le forme di rappresentanza le decidono i diretti interessati, e se un interlocutore si presenta a nome di altri, si ha il dovere di ascoltarlo con rispetto, anche se la cosa non ci fa piacere. Questo soprattutto se chi manda all’aria la riunione è colui che l’ha convocata e mette alla porta chi si è presentato.

Quelle di Burlando sono parole che feriscono profondamente chi ha sempre portato avanti con trasparenza e lealtà un dialogo aperto e costruttivo, soprattutto perchè fondate su dati non veri come ampiamente dimostrabile dato che alla riunione vi erano giornalisti con microfoni e telecamere, oltre che funzionari di Trenitalia e lo stesso direttore Melloni.

Forse in tutti questi anni ci siamo illusi di poter dialogare davvero con le istituzioni, ma ultimamente è lecito pensare che il potere tollera non tanto il dialogo, quanto il monologo, stando ben attenti a non disturbare.

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