Provincia di Genova, Piero Fossati è il commissario straordinario: "Fase molto delicata, ma enti di area vasta sono indispensabili" - Genova 24
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Provincia di Genova, Piero Fossati è il commissario straordinario: “Fase molto delicata, ma enti di area vasta sono indispensabili”

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Provincia. Da assessore a commissario straordinario della Provincia di Genova, con i poteri del presidente, della giunta e del consiglio. Piero Fossati è stato designato, con decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano su proposta del ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, a guidare la transizione istituzionale della Provincia dopo le dimissioni del presidente Alessandro Repetto, sino all’elezione del nuovo Consiglio Provinciale che per la prima volta non sarà votato dai cittadini, ma dai Consigli dei Comuni del territorio. L’organismo, con sedici componenti, eleggerà poi al suo interno il nuovo presidente della Provincia.

“Ho assunto le nuove funzioni in una fase molto complessa e delicata per le Province al centro del dibattito nazionale e delle norme sulle loro competenze e il loro stesso futuro – dice Fossati – ma sono assolutamente convinto che le funzioni di area vasta non possano in alcun modo prescindere dalla piena e concreta identità degli enti, come appunto le Province, che debbono svolgerle”.

La situazione in Parlamento resta ancora piuttosto nebulosa, con proposte e interventi sulle Province che si susseguono: l’emendamento Pd-Pdl (Bianco-Pastore) che attribuisce a questi enti funzioni sull’ambiente, la pianificazione territoriale, il trasporto locale, gestione e costruzione di strade provinciali, pianificazione d’urgenza in materia di protezione civile, cooperazione con i Comuni, escluderebbe però le attuali competenze sul mercato del lavoro, i centri per l’impiego, la formazione, l’istruzione e l’edilizia scolastica per le superiori.

Tutte funzioni che, invece, vengono riprese dai subemendamenti dell’Unione Province d’Italia che inseriscono anche quelle sullo sviluppo economico e sociale e la difesa del suolo. Di parere ancora diverso la conferenza delle Regioni che, in un quadro di riforma costituzionale, rivendica le competenze sulla disciplina e l’organizzazione di Province, Città metropolitane, associazioni dei Comuni.

“Al di là delle molte incertezze normative attuali – ribadisce Fossati – gli enti intermedi, anche con un diverso assetto istituzionale e organizzativo, sono assolutamente necessari per dare adeguato supporto ai comuni più piccoli e rispondere con le proprie funzioni e compiti alle esigenze delle comunità del territorio come la Provincia e tutto il suo personale hanno ampiamente dimostrato in questi anni”.