Progetto Giovani Fondazione Carige: i giovani e le dipendenze, valori virtuali e angosce reali

Genova. Grande successi questa mattina per l’incontro organizzato dal Progetto Giovani di Fondazione Carige dal titolo “I giovani e le dipendenze: valori virtuali e angosce reali”.

Oltre 300 ragazzi, accompagnati dai propri insegnanti, hanno affollato la sala Montale del Teatro Carlo Felice di Genova per condividere con educatori, esperti e Forze dell’Ordine un momento di incontro, confronto e discussione sul tema del disagio giovanile.

Come sottolinea il responsabile del Progetto Giovani Roberto Bognetti “la grande partecipazione del mondo della scuola a questo incontro, il primo di una serie dedicata ai problemi delle nuove generazioni, dimostra ancora una volta il suo ruolo fondamentale nel dialogare con i ragazzi dando loro le informazioni e gli strumenti utili a renderli consapevoli delle proprie scelte. Da sempre il Progetto Giovano sostiene la scuola con lo scopo di trasmettere valori e offrire risposte ai ragazzi che si trovano in difficoltà”.

Il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Giuliana Pupazzoni nel rilevare la presenza costante da anni del Progetto Giovani nelle scuole liguri, ha condiviso i valori e l’importanza dei temi affrontati.

Tra i relatori dell’incontro, moderato da Michele Corti Presidente del Gruppo Ligure Giornalisti Sportivi, Michele Marangi, Media Educator, Gianni Testino, Direttore del Reparto di Alcologia e Patologie Alcolcorrelate presso l’Ospedale San Martino di Genova, Giorgio Schiappacasse, del Dipartimento delle Dipendenze ASL 3 – U.O. Ser.T. Centro Levante, l’Avvocato Marco Cafiero, Fabrizio Macciò della Polizia stradale di Genova e Roberto Surinelli, Direttore 3^ Sezione-Analisi del Compartimento Polizia Postale di Genova.

Molti gli aspetti affrontati nel corso dell’incontro, tra cui la dipendenza da alcool, da stupefacenti e sostanze psico-attive e da gioco.

Allarme alcool: per il 64% dei ragazzi liguri “se si beve poco si può guidare il motorino”
Secondo i dati elaborati dall’Istituto Superiore di Sanità, l’alcool è la causa di un quarto degli incidenti stradali dei giovani sotto ai 24 anni e il motivo del 17% degli accessi nei Pronto Soccorso tra i ragazzini al di sotto dei 14.
L’indagine offre un quadro preciso anche della situazione in Liguria dove su un campione di 1.500 ragazzini di 12/13 anni il 77,3% dichiara di aver bevuto sostanze alcoliche almeno una volta. Ma ciò che allarma è soprattutto la mancata percezione del rischio: il 64,4% dei ragazzi intervistati, infatti, ha dichiarato che “se si beve poco si può guidare il motorino” e il 20,6% che “bere moderatamente può far bene”.

In questo contesto si inserisce l’intervento di Michele Marangi, “Be stupid? Oltre il fascino dell’eccesso, quali strategie comunicative per la prevenzione?”, perché anche la comunicazione fa la sua parte nel rendere tollerabile il consumo di alcool: ogni 13 minuti infatti la televisione propone un approccio pubblicitario all’alcool.
La Liguria tra i primi posti in Italia per consumo di stupefacenti

Gli stupefacenti e le dipendenze psicologiche in genere saranno al centro dell’intervento di Giorgio Schiappacasse.
Anche in questo caso i dati relativi alla Liguria riportati da uno studio realizzato da HBSC (Health Behaviour in School-aged Children) non sono confortanti: la nostra regione è infatti ai primi posti in Italia per consumo di droga e di stimolanti ed allucinogeni, con incrementi crescenti soprattutto a partire dai 17 anni.

Per Schiappacasse, a fronte di questi dati, è sempre più necessario sviluppare un approccio “Ecologico Sociale” ai problemi collegati all’uso di sostanze, che valorizzi le persone, le loro famiglie e le risorse territoriali.
Gioco d’azzardo e cyber bullismo: due fenomeni in costante crescita
Tra gli altri argomenti oggetto di discussione la dipendenza dal gioco d’azzardo: solo a Genova ci sono 60 sale da gioco e 5.400 slot machine dislocate in 2.134 esercizi commerciali, per un giro d’affari che a livello nazionale arriva a quasi 80 miliardi di euro (+30% rispetto al 2010), che significa una spesa pro capite di oltre 1.300 euro all’anno.

L’utilizzo di internet, i reati più commessi sulla rete e il cyber bullismo saranno infine gli argomenti affrontati dal Direttore 3^ Sezione-Analisi della Polizia Postale di Genova.
Anche questi di grande attualità: in base ai dati del Ministero dell’Interno dal 2004 il bullismo da parte di minorenni nei confronti di coetanei è cresciuto del 134%, mentre secondo Telefono Azzurro il cyber bullismo riguarda il 22,8% dei ragazzi.