Piscina Voltri, S.S Mameli in difficoltà: "Pensiamo che 108 anni di storia meritino una migliore considerazione" - Genova 24
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Piscina Voltri, S.S Mameli in difficoltà: “Pensiamo che 108 anni di storia meritino una migliore considerazione”

Genova. Dopo la difficile situazione descritta ieri sulla piscina di Nervi, anche la Mameli di Voltri espone i suoi problemi: “Il 2012 è un anno decisivo per la Società Sportiva Nicola Mameli di Voltri che, assieme ad altre società sportive genovesi, si è vista venir meno i finanziamenti del Comune alle prese con la persistente crisi economica. Purtroppo però il Comune è andato oltre con una nuova politica di affidamento in gestione tramite bando degli impianti sportivi, senza tenere minimamente in considerazione le peculiarità contingenti e la storia sportiva e sociale del sodalizio voltrese” afferma in un comunicato la S.S Mameli.

“Attualmente la concessione, che scadeva al 31 dicembre, è stata prorogata fino a giugno, mese in cui terminerà la stagione sportiva – continua la società sportiva di Voltri – Sono in pratica gli stessi problemi della piscina del Nervi con l’aggravante che sulla struttura voltrese pesa inoltre l’intimazione della ASL 3 a demolire la sezione degli spogliatoi sul lato est a causa della presenza di un tetto in amianto che non può essere sostituito”.

Non solo crisi per la struttura ma anche per la visibilità della pallanuoto: “L’attuale consiglio direttivo in carica dal 22 novembre 2011 con in testa il nuovo presidente Edoardo Cola pensa di avere tutte le carte in regola per poter gestire la piscina anche in futuro e ritiene che allo stato attuale, esattamente come a Nervi, sia del tutto improponibile in tempi brevi un bando di assegnazione in tempi di crisi generale che vede inoltre la pallanuoto ai minimi storici in fatto di visibilità. Più credibile sarebbe il tentativo di accedere al credito sportivo o altre soluzioni come quella del project financing” prosegue il comunicato.

L’auspicio dell’attuale società è quella di veder rinnovata la concessione: “Quantomeno gli attuali dirigenti che, fra mille difficoltà, stanno portando avanti vari progetti in piena sintonia col Municipio VII Ponente, si augurano che la concessione venga ancora estesa temporalmente. I progetti in questione riguardano, oltre a svariati interventi strutturali, l’allestimento di una spiaggia attrezzata che assieme ad alcune richieste di finanziamento mirate, ad esempio alla Regione, permetterebbero per il futuro una discreta autonomia finanziaria. La Mameli rivolge anche un appello a tutte le realtà produttive presenti sul territorio o a qualsiasi altro soggetto disponibile a dare il proprio supporto”.

In questo difficile momento c’è anche la solidarietà tra le diverse realtà del settore: “La Mameli sta anche avviando o consolidando a 360 gradi i rapporti con altre società, sempre in ambito natatorio e pallanuotistico, in vista di possibili sinergie. Vale la pena ricordare che la Mameli offre svariati servizi per un’utenza (corsi nuoto e pallanuoto, corsi per gestanti, corsi per disabili, libera balneazione, acqua gym, acqua step) di circa novemila accessi a trimestre che non potrebbero certo rivolgersi all’unica piscina pubblica disponibile nelle vicinanze, quella di Prà, che è ormai alla saturazione”.

La società conclude: “Alla Mameli si rendono perfettamente conto delle difficoltà finanziarie del Comune, ma pensano che 108 anni storia sportiva e di servizio, una Stella d’Oro al Merito Sportivo e l’aver offerto alla pallanuoto italiana atleti come Lello Steardo, Gianni Averaimo, Paolo Ragosa, Alessandro Bovo, Mirko Staltari e Giovanni Bruzzone, senza contare i successi nel nuoto, meritino una migliore considerazione”.