Piano velocizzazione, Forum Tpl: "Alla Regione non interessa sapere cosa ne pensa l'utenza" - Genova 24

Piano velocizzazione, Forum Tpl: “Alla Regione non interessa sapere cosa ne pensa l’utenza”

treno

Genova. “La regione Lombardia concorda le variazioni d’orario del servizio ferroviario con le associazioni degli utenti e con i comuni interessati con mesi d’anticipo, in modo da permettere alle associazioni stesse e i comuni di fare le adeguate valutazioni del caso. La Regione Liguria invece fa le conferenze stampa per presentare piani che non sono mai stati sottoposti a nessuna condivisione”. Con queste parole inizia la nota del Forum Tpl

“In data 10 maggio un rappresentante delegato dal forum del tpl, che racchiude al suo interno tutte le associazioni di pendolari della Liguria e del Basso Piemonte, tutte le associazioni di consumatori all’interno delle sigle ADIRCONS e CLCU e WWF sez. Liguria e Legambiente Liguria, è stata letteralmente cacciata via da una riunione indetta dall’assessore Vesco, perché, a suo dire, i pendolari avevano disertato la riunione ed alla rappresentante non è stato nemmeno consegnato il piano di velocizzazione di alcuni treni – continua il comunicato – Sconcertante apprendere che la Regione Liguria abbia convocato pochi giorni dopo, per il 15 maggio, una conferenza stampa per presentare questo progetto di velocizzazione senza aver minimamente consultato l’utenza”.

Il Forum Tpl continua: “Ma in fondo tutto ciò non rappresenta una novità: è da tempo che questa è la prassi della Regione Liguria. Uno dei documenti più importanti che riguardano il trasporto ferroviario, il contratto di servizio con Trenitalia, non è stato sottoposto ad alcuna verifica da parte degli utenti prima delle firma e la riunione che doveva essere di presentazione da parte dell’assessorato all’utenza è stata trasformata in una conferenza stampa per presentare un piano firmato e definitivo. Così è successo anche oggi con questo piano di velocizzazione dei treni, per il quale, anche se fosse stato consegnato alla rappresentante degli utenti, cosa che non è avvenuta, si sarebbe dovuto dare un parere in 3 giorni!”.

“Non sappiamo cosa dica nel merito questo piano. Se la velocizzazione è fatta a spese di fermate senza l’introduzione di treni aggiuntivi è evidente che si va a colpire fasce di cittadini per privilegiarne altri – prosegue il Forum Tpl – Se poi questo taglio di fermate dovesse avvenire in ambito urbano genovese se ne avrebbe un ulteriore taglio di servizio in un’area che ha visto dal 2011 tagli continui con aumento significativo della tariffe. Ma va anche detto che la velocizzazione vera si fa riducendo complessivamente i tempi di percorrenza dei treni, che hanno visto dal 2000 ad oggi un aumento consistente a parità di fermate, dei tempi stessi e che già ora alcuni regionali «veloci» hanno tempi di percorrenza pari a regionali che fanno tutte le fermate!”

“È un dato assodato a livello nazionale che la Regione Liguria non sia di certo una delle regioni virtuose per qualità del trasporto pubblico. E’ tra quelle che spendono di meno rispetto al bilancio e con le tariffe più care d’Italia a fronte di un servizio tra i più scadenti – afferma il Foum Tpl – Mentre regioni come la Lombardia, la Toscana o l’Emilia-Romagna – che spendono il doppio o il triplo in rapporto al bilancio per il servizio e per nuovi treni rispetto alla Liguria – concordano con gli utenti ed il territorio le variazioni d’orario del servizio ferroviario, la regione Liguria, oltre ad investire poco, non ritiene neanche necessario attuare un processo di condivisione con i soggetti direttamente interessati alle scelte da lei attuate”.

Il Forum Tpl conclude: “Da mesi chiediamo, data la complessità della questione, un coinvolgimento maggiore di Presidente e Giunta nel suo complesso per dialogare in modo serio del trasporto pubblico nel suo complesso e dopo gli ultimi eventi si può ritenere che si abbia avuto un rifiuto. Si deve prendere atto che evidentemente non siamo più di fronte a scelte dovute alla politica discutibile di un singolo assessore ma ad una politica condivisa e sostenuta dall’intera giunta regionale”.

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