Piano Territoriale Regionale, Fusco: “Minor consumo di suolo, più rispetto ambientale e incentivi per le infrastrutture”

Regione. Il nuovo Piano Territoriale Regionale in materia di paesaggio, urbanistica ed edilizia è stato illustrato questa mattina dalla vicepresidente e assessore alla Pianificazione Territoriale e Urbanistica della Regione Liguria, Marylin Fusco.

“Il PTR è uno degli strumenti fondamentali della strumentazione regionale, che assorbe altri 6 piani esistenti alla luce di un obiettivo importante, quello di semplificare e snellire gli strumenti urbanistici di riferimento che devono utilizzare Comuni e Province – dichiara Fusco – In questo contesto è stato avviato un lavoro, ancora in itinere, ma che si conclude oggi per quanto concerne la fase di partecipazione con Comuni e Province. Il risultato è molto soddisfacente e soprattutto in un contesto in cui c’è ancora incertezza sul futuro delle Province, devo ringraziare tutti gli assessori che hanno contribuito a migliorare il piano. Inizia ora la fase della progettazione del PTR, che arriverà in consiglio regionale entro fine anno”.

Il PTR è nato in una dimensione territoriale portata avanti dal tavolo interregionale delle Regioni Macropadano alpine, di cui la Liguria fa parte. “Con le altre Regioni abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa, in cui tutti gli assessori del Nord Italia sono convenuti sugli obiettivi che la pianificazione territoriale deve avere, cioè minor consumo di suolo, più rispetto per l’ambiente e più incentivi per le progettazioni infrastrutturali che rappresentano il nodo da sciogliere per migliorare quelli che sono tutti i collegamenti dell’Italia con l’Europa – continua la vicepresidente – Anche lo sviluppo della valutazione ambientale strategica (Vas) andrà a integrarsi con questo piano, proprio per renderlo più strategico dal punto di vista di uno sviluppo sostenibile del territorio, con l’ obiettivo anche di recuperare le aree più degradate, quelle agricole e abbandonate, e la rivalutazione dei percorsi storici, come l’Aurelia e le eccellenze liguri”. Particolare attenzione anche all’utilizzo delle fonti rinnovabili.