Sport

Pallanuoto, Pro Recco sul tetto d’Europa. In Transilvania, ecco la settima Coppa dei campioni

Oradea. 1964 (con Partizan); 1983 (con AZC Alphen), 2003 (con La Honved), 2007 (con Jug), 2008 (con Jug), 2010 (con Primorac Kotor): erano le splendide 6 tappe della storia quasi centenaria delle Pro Recco in Europa che l’hanno condotta ai più alti gradini della crema europea. Da questa sera Oradea, sconosciuta città della Transilvania in cui quella che dovrebbe essere la vetrina della pallanuoto è andata a nascondersi, sentenzia che la Pro Recco, assieme con Partizan e Mladost detiene 7 titoli europei ed è in coabitazione con le due illustri colleghe sul tetto d’Europa.

L’ultima volta che Pro Recco e Primorje si incontrarono fu alla piscina Kantrida di Fiume il 20 marzo scorso per la finale di Jadranska Liga. La Pro Recco vinse per 15-4 con un ultimo terrificante parziale di 5-0. Piscina moderatamente ricolma, circa 1000 spettatori. Molto merito va ai tifosi di Recco, presenti costantemente, e a quelli ungheresi, che dopo la finalina che li ha visti protagonisti, si sono fermati ad assistere alla finalissima (ma non tutti). Non un rumeno, la cui città non appare neppure addobbata di manifesti come si addirebbe all’occorrenza.

Splendidi però quei 60 tifosi del Recco (alcuni da Genova) sempre presenti e che si fanno sentire in ogni momento. Si parte assai lentamente, la Pro cerca di bucare la difesa croata insistendo sulla ricerca del fallo al centro. Per due volte Pijetlovic è fermato, la terza volta guadagna un superiorità con espulsione di Jelaca che Filipovic trasforma con sinistro incrociatissimo. E’ il sospirato pareggio perché il Primorje una manciata di secondi prima era andato in vantaggio a sorpresa (anche per Tempesti) con Buljubasic. Poi la Pro accelera. Zlokovic segna uno splendido 2-1,acclamato a lungo dalla pisicna Aleexandrescu, dopo una lotta corpo a corpo dalla quale emerge e segna di potenza da posizione centrale. Il resto e’ frutto di due superiorità numeriche consecutive concluse da Ivovic da posizione centrale (nel pozzetto Setka) e Madaras dalla stessa posizione di Filipovic (nel pozzetto Paskvalin). Chiude il primo tempo sul 4-1 per la Pro Recco con tre-superiorità numeriche-tre sfruttate al meglio. La serata comincia a tingersi di rosa.

La seconda frazione si apre con una prodezza di Denes Varga: un fendente da sette metri salutato con un’ovazione da tutti i tifosi ungheresi presenti che lo eleggono a loro idolo insieme con il fratello Daniel. Ivovic tenta la conclusione da lontano, palla rimpallata, controfuga dei liguri e strappo del montenegrino. Roje chiede il t.o e alla ripresa ancora Denes Varga fulmina Temepesti da posizione centrale. Il Primorje rimonta, la Pro Recco non segna da quasi 5 minuti, ed è una rarità. Di conseguenza il Primorje giunge al pari. E’ Buric (seconda penalita’) che commette fallo da rigore su Paskvalin, tira il 5 metri Garcia e trasforma, 4-4,tutto da rifare si riapre una gara che pareva chiusa. Ma non ci mette molto la Pro: splendida trasformazione di una superiorità (4 su 4 a questo punto) con assist strepitoso di Filipovic per Felugo che altro non deve fare se non depositare in rete a porta vuota. Poi Ivovic coglie il classico coniglio dal cappello, fallo su di lui,’ alzo e tiro’ centrale troppo potente per consentire a Car qualsiasi intervento : Si chiude il tempo sul 3-2 per il Primorje. La Pro recupera parzialmente lo 0-3 di inizio tempo e mantiene il +2 complessivo che le permette una certa tranquillità.

Accorcia ancora il Primorje sul secondo tiro di rigore concesso da Stavridis. Kasas commette fallo grave su Garcia, batte,questa volta Varga Daniel,,6-5. Manca ancora il gol di Kasas ed arriva puntuale in superiorità numerica, da posizione 5 per espulsione di Muslim. Poi Ivovic sfodera ancora da posizione centrale il suo incredibile destro e ottiene il suo terzo centro personale, 8-5 e +3.Non è mai domo il Primorje . Bella partita dei croati, accorcia Garcia che pesca una favolosa quadrella alla sinistra di Tempesti. Un attimo e secondo gol consecutivo dei fiumani con Setka. La gara è un elastico,,la Pro allunga e il Primorje accorcia. Un ‘espulsione per fallo di Frankovic, la Pro non trova spazi, a tre secondi dalla sirena Madaras inventa un sinistro pieno di finte e di potenza inaudita, diagonale, anche deviato, 9-7.

Si caricano i giocatori in calottina nera all’inizio del quarto tempo, stanno giocando la partita della vita e si mostrano avversari di qualità, più del Vasas di ieri. Zoran Roje incita a gran voce. La Pro in vantaggio di 2 è nell’incertezza se attaccare ancora o gestire, ma è un po’ presto per questa seconda soluzione. Stavridis decide la doppia espulsione contemporanea di Ivovic e Paskvalin, nessuna conseguenza. L’ ha invece l’espulsione di Pijetlovic, Setka segna il -1. Ristabilisce il +2 Prlainovic, tiro angolato da posizione cinque su superiorità (fuori Daniel Varga ma i recchelini invocano il rigore. L’ex Partizan fa comunque giustizia. Azione del Primorje e controfuga della Pro Recco . Zlokovic tiene la testa fredda tutti si aspettano la conclusione di forza, Boris, invocato a gran voce, conclude con colomba: esplode in montenegrino, +3 a tre minuti dalla fine.

Il resto è solo gestione della palla, il dolce profumo di un’estate rumena in anticipo, la calda atmosfera di una piscina in visibilio in cui Tempesti con la coppa in mano diventa l’icona di questa Coppa come Zoff nell’82 e in cui Ivovic con la sua tripletta imprime nella storia il suo sigillo. Non un solo giocatore si dimentica di dedicare la vittoria ai due Volpi. Il pubblico di Recco può cominicare a festeggiare con i suoi piccoli grandi eroi.

Le dichiarazioni di Porzio:
“Siamo una grande squadra ma i campioni sono anche nelle altre squadre, non dimentichiamo. Abbiamo avuto la capacità di tenere la testa fredda nei momenti determinanti. Non ci fermiamo qui, guardiamo avanti. Domani festeggiamo, da dopodomani pensiamo al campionato”. Gabriele Volpi: “Ora siamo in corsa per essere la squadra più titolata d’Europa nel 2013, anno del centenatrio. Il programma era questo lo striamo rispettando”. Prlainovcic: “Per me e Dusko Pijetlovic è la seconda Coppa dei Campioni in due anni. Sono emozionato come l’anno scorso perché abbiamo lavorato in maniera intensissima per tutto l’anno per questo obiettivo. Averlo raggiunto con questa professionalità è dolcissimo”. Ivovic: “Non sono i miei tre gol che contano, anche se rimarrò per questi impresso nei tifosi. E’ la squadra incredibilmente unita e il risultato e’ stato raggiunto da tutti in eguale maniera”.

Ferla Pro Recco-VK Primorje Rijeka 11-8
(4-1; 2-3; 3-3; 2-1)
Ferla Pro Recco: Tempesti, Buric, Madaras 2, Sukno, Kasas 1, Felugo 1, Filipovic 1, Perrone Rocha,Pijetlovic, ,Zlokovic 2, Ivovic 3, Molina Rios, Prlainovic 1. All. Giuseppe Porzio.
VK Primorje Rijeka: Car, Buljubasic 1, Paskvalin,Krapiv, Denes Varga 2, Frankovic, Mulsim, Jelaca, DanielVarga 1, 1 rig,,Barac , Setka 2,Garcia 2 ,1 rig Radic. All Zoran Roje.
Arbitri: Stravridis (gre), Borrell (ESP)
Superiorità numeriche: Pro Recco 6/10, Primorje 2/3 + 2 rigori.
Espulsioni definitive: nessuna
Spettatori: 1000