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Pallanuoto, Champions Cup: Gmg Pro Recco superiore al Catania, oggi la finale con il Vouliagmeni

Recco. E’ una piscina piuttosto dimessa quella che si presenta al cospetto della gara tra Catania e Pro Recco che i russi considerano di non grande interesse, visto che la loro rappresentante, Kinef Kirishi, è stata esclusa dalla finale da poco.

Alla prima azione pericolosa la squadra guidata da Tempestini è già in vantaggio. Rigore di Radicchi e trasformazione di Bianconi, 1 – 0. Subito appresso bel goal di Cotti, a schizzo che supera Ricciardi. Leggera flessione delle liguri e Radicchi, che si fa ampiamente perdonare del rigore causato, segna a giocatrici pari. Neppure trenta secondi e Kisteleki ristabilisce il + 2. Poi, due reti di seguito delle siciliane che raggiungono un pari ormai insperato, anche perché nel mezzo la Pro Recco spreca una superiorità per espulsione di Aiello. Ma la Gmg è pungolata. Esce di prepotenza Dravucz, prima su superiorità numerica da posizione cinque, poi su azione ad uomini pari. La prima frazione, che la Pro Recco vince due volte, dopo essere stata raggiunta, termina sul 5 – 3 per le ragazze in calottina blu.

La seconda frazione si apre con un goal di Kisteleki in parità numerica e questa volta il vantaggio delle liguri è di + 3. Fallisce una superiorità la squadra di Tempestini, in un doppio tentativo ribattuto da Ricciardi, e alla prima occasione ne paga le conseguenze: fuori Cotti, Motta trasforma e accorcia. Esce Tania Di Mario, la Pro Recco trasforma la sua prima superiorità; le biancocelesti fanno girare la palla, poi conclude Bianconi da posizione centrale di forza e “pesca” la quadrella alla sinistra di Ricciardi. Segna ancora Kisteleki, in posizione leggermente decentrata: spalle alla porta, riceve il passaggio da retro, riceve sul dorso, torsione e colomba sul palo opposto di Ricciardi. Un goal di gran classe e testa fredda.

A questo punto la gara sembra incanalata verso la disfatta di un Catania, un po’ dimesso, per vari motivi, forse anche societari. E invece Di Mario, complice una distrazione di Gigli, segna e contribuisce a tenere in vita le speranze della siciliane, quando mancano 4 secondi alla sirena.

Nel terzo tempo Abbate aumenta il bottino, con una palomba: 9 a 5 per la Pro Recco. Una bella azione con tocco di prima intenzione di Kisteleki in posizione di centro con una leggera deviazione della palla che trae in inganno Ricciardi porta lo score sul 10 a 5. Poi rigore per fallo di Begin, batte Di Mario e trasforma.

La partita si avvia ad una conclusione piuttosto facile per le biancocelesti. Segna Bianconi dal perimetro ancora con palla leggermente toccata, ma in maniera ininfluente e comunque destinata all’incrocio. Teresa Frassinetti conquista al centro il secondo rigore delle liguri. Se ne incarica Bianconi e segna di prepotenza: 12 – 6. Sull’espulsione della Dravucz, Miceli e La Delfa chiedono il time-out. De Benigno va in cielo e ruba la palla alle siciliane, frustrando la loro superiorità numerica. Si mette in evidenza Gigli con alcune parate ma le siciliane sembrano aver perduto lo smalto. Il Catania perde anche definitivamente Di Mario per il terzo fallo, sulla superiorità conseguente segna Dravucz: più che doppiate le avversarie.

La felice giornata biancoceleste registra anche il goal del difensore De Benigno, normalmente non adusa alla rete. Poi il terzo centro di Dravucz che appare come la ciliegina sulla torta. Oggi, alle 14,30, il Vouliagmeni per il titolo.

Il tabellino:
Venosan Orizzonte Catania – Gmg Pro Recco 6 – 14
(Parziali: 3 – 5, 2 – 3, 1 – 2, 0 – 4)
Venosan Orizzonte Catania: Ricciardi, Miceli, Garibotti, Radicchi 2, Di Mario 3, Aiello, Palmieri, Motta 1, Marletta, Figge, Verde, Lombardo, Pitino. All. Miceli.
Gmg Pro Recco: Gigli, Abbate 1, Cotti 1, Kisteleki 4, Quierolo, Cordaro, Maggi, Begin, De Benigno 1, Rambaldi, Bianconi 4, Frassinetti, Dravucz 3, Stasi. All. Tempestini.
Arbitri: Savinovic (Cro) Martinelli (Svi). Delegato Len: Perisic (Cro).
Note: superiorità numeriche 2 su 3 più 1 rigore segnato per il Catania, 3 su 6 più 2 rigori segnati per la Pro Recco.