Palazzo Ducale: dal 6 giugno una mostra sull’artista Yves Klein intitolata ‘Judo e Teatro. Corpo e visioni’

Genova. È difficile realizzare una mostra su Yves Klein, autore di capolavori immateriali oltre che dei celeberrimi monocromi (uno in oro battuto in asta a 24 milioni di dollari), le combustioni, le spugne. Palazzo Ducale di Genova accetta la sfida, a 50 anni esatti dalla morte del grande artista francese (scomparso a soli 34 anni), inaugurando il 6 giugno una mostra incentrata sulla tematica del Judo, momento focale della sua poetica dadaista.

Intitolata ‘Judo e Teatro. Corpo e visioni’, la rassegna nasce da un’idea di Sergio Maifredi, uomo di teatro e cintura nera di judo (come lo stesso Klein), che ha curato l’iniziativa in collaborazione con Bruno Cora’, critico d’arte, tra i maggiori esperti europei dell’artista e Daniele Moquay, fondatore degli Archivi Klein a Parigi.

In mostra documenti, oggetti, immagini e video, testimonianze inedite provenienti proprio dagli Archivi e da gallerie private, nonche’ alcune opere della moglie Rotraud Uecker, sposata pochi mesi prima della morte. La mostra, dicono i curatori, è un percorso di ricerca per indizi. Se e’ vero che, secondo la stessa definizione di Klein, l’opera altro non e’ che la sua scia, dalle impronte lasciate al suo passaggio e’ possibile risalire al corpo che ha impresso la traccia, fino al movimento che lo ha guidato e al pensiero che tale movimento ha generato. In tale momento iniziale, per Klein c’e’ il Judo. E in quest’arte marziale l’artista ritrova la sua fisicita’ e lo spirito inquieto che lo conduce a studiare fino in Giappone, al Kodokan di Tokyo, il tempio mondiale della disciplina marziale.

Così la mostra genovese esordisce con un suo film: il corpo della modella lascia un’impronta sulla tela, Klein alle spalle, aiutato da una squadra di pompieri, scolpisce la tela con il fuoco. Un’intera sala è infine dedicata a ‘La piscina Blu Ykb’, la grande installazione progettata da Klein, oltre dieci metri per cinque completamente realizzata in pigmento YKB, brevettato dall’artista.