Naso di Gatto, sulle pale eoliche anche un sistema antincendio e ripetitori telefonici, Burlando “Utile sperimentazione”

Savona. Il cattivo tempo non ha fermato l’inaugurazione del parco eolico di Naso di Gatto, che sarà utile per sperimentare un innovativo sistema di rilevamento di incendi boshivi e per ospitare ripetitori telefonici. Sulle pale saranno installate delle telecamere ad infrarossi per rilevare i roghi e appunto alcuni ripetitori per la telefonia mobile.

A confermarlo è stato il presidente della Regione Burlando: “Sì le pale verranno usate anche per la telefonia mobile e i tecnici proveranno anche ad installare delle telecamere per prevenire ed intervenire tempestivamente in caso di incendio. Questa tecnologia aiuterà a capire dove sono e quindi, oltre all’utilità delle pale, ci sono anche questi altri aspetti non trascurabili”.

Sul parco eolico Burlando ha commentato: “La Provincia di Savona si conferma molto forte nel campo dell’eolico e questo mi piace molto. Se per il futuro vogliamo liberarci delle fonti fossili dobbiamo per forza produrre energia in altro modo: scartando il nucleare, dobbiamo quindi puntare sull’eolico, il fotovoltaico, l’idroelettrico e la geotermia. Adesso poi miriamo al bersaglio grosso: tra un mese finisce uno studio e cerchiamo di capire se siamo in grado di produrre le pale qui da noi. Così facendo si farebbe un bel salto di qualità”.

“Pale eoliche da 2,3 megawatt di potenza ciascuna. Questo parco eolico produce energia per 10mila famiglie della zona, ovviamente rinnovabile perché prodotta grazie al vento – ha spiegato Cesare Fera della società che si è occupata della realizzazione dell’impianto -. Nessun rilascio di idrocarburi o gas, ma solo energia per i prossimi 30/40 anni per le future generazioni”.

“La scelta della Liguria di puntare sull’eolico è lungimirante perché con le potenzialità che ha il vento in Liguria questa è la via migliore da percorrere. Si può fare tantissima energia, creare occupazione e esportare l’energia in maniera pulita” aggiunge Fera che sull’opportunità di produrre le pale eoliche in Liguria è ottimista: “Se ci sono spazi per costruire parchi eolici allora le aziende investono e scelgono di produrre nel territorio. Se si crea il mercato le aziende arrivano. Noi progettiamo, sviluppiamo e gestiamo i parchi, ma la produzione la lasciamo fare ad altri”