Politica

Movimento 5 Stelle, Burlando: “Meglio tante voci, anche in tv, che un uomo solo al comando”

Genova. Dopo il boom alle amministrative, il dibattito sul Movimento 5 Stelle impazza: all’esterno, con la diatriba su antipolitica e politica, e all’interno, con la strigliata di Grillo e il divieto a calcare, da oggi in poi, i palcoscenici televisivi.

Prima è rimbalzata la dichiarazione di Carlo Freccero, direttore di Rai4, savonese e coordinatore del progetto cultura e promozione della città della giunta di Marta Vincenzi: “Se per antipolitica grilliana si intende una reazione allo stagno che privilegia interessi privati, poteri forti e individualismo, la definizione è scorretta. Combattere le deviazioni è politica alta. Al servizio dei cittadini”, ha detto in un’intervista al Fatto Quotidiano.

Più sibillino il presidente della Regione Claudio Burlando: “Meglio sentire tante voci, anche in televisione, che un uomo solo al comando – ha commentato con una battuta il diktak di Grillo – Trovo invece positivo poterli vedere ed ascoltare le loro idee e le proposte. Ogni voce va ascoltata – ha aggiunto Burlando – trovo sbagliato togliere la parola specie quando serve per contestare qualcosa. E’ sempre meglio stare a sentire chi esprime disagio, specie in momenti di crisi”.
Intanto, in rete e su Facebook, sulla “presenza televisiva” gli aderenti al Movimento 5 Stelle si dividono tra favorevoli e contrari.