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Mafia, vent’anni dalla strage di Capaci: anche a Genova fiaccolata per ricordare Giovanni Falcone

Erano del 16.58 del 23 maggio 1982 quando una potentissima esplosione, innescata da oltre mezza tonnellata di tritolo, fece saltare un pezzo dell’autostrada che collega l’aeroporto di Punta Raisi e il capoluogo siciliano, all’altezza del Comune di Capaci.

Nell’attentato morirono il giudice Antimafia Giovanni Falcone, la moglie – anche lei magistrato – Francesca Morvillo e tre uomini della scorta (Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro).

A vent’anni da quel fatto (solo due mesi dopo, sempre a Palermo, a saltare in aria fu il collega di Falcone, Paolo Borsellino), gli inquirenti ancora cercano ancora i mandanti di quella strage. Sono stati trovati invece gli esecutori della strage: un commando composto da almeno 5 persone, tra le quali vi era il boss Giovanni Brusca, l’uomo che materialmente schiacciò il pulsante che fece detonare la bomba.

Una strage, quella di Capaci che colpì al cuore lo Stato e lasciò stordito l’intero Paese. Oggi, a vent’anni di distanza, Falcone e Borsellino sono il simbolo di una terra e di un’Italia che non si arrende.

Questa mattina, nel giorno del ricordo, a Palermo sono arrivate le due navi della legalita’ ribattezzate ‘Giovanni’ e ‘Paolo’ dedicate ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. A poppa delle navi ci sono gigantografie dei due giudici. A bordo oltre 2.500 studenti provenienti da tutta Italia. Le navi partite da Napoli e Civitavecchia sono state accolte nel capoluogo siciliano da migliaia di studenti con colorati pallonici tricolore e striscioni: “Benvenuti a casa nostra”.

Una volta sbarcati a Palermo gli studenti andranno allaula bunker per il confronto istituzionale con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano e il premier Mario Monti. Gli altri ragazzi, invece, andranno in diverse piazze simbolo della citta’, dove sono stati allestiti ‘villaggi della legalita”.

E anche Genova si mobilita grazie sopratutto a sindacati ed Arci. il presidio, dove saranno presenti anche ARCI e Unione degli Studenti, avrà inizio alle ore 17.00 davanti alla Prefettura. Sempre nel pomeriggio si svolgerà anche l’iniziativa di Libera che, a seguire, si terrà in Vico Mele in locali confiscati alla mafia con l’inaugurazione di una mostra fotografica di Giorgio Bergami.