Politica

Elezioni, l’addio di Marta Vincenzi: “Metto alla prova il Pd per l’ultima volta, o si cambia o si muore”

Genova. Un anno in prova e poi “se fallisce ci saluteremo, ma spero non fallisca”. E’ lo stato dell’arte del rapporto tra Marta Vincenzi e il suo partito, il Pd, lo stesso per cui, poche settimane fa si era definita San Sebastiano, la figura del traghettore.

“Voterò Pd – ha detto oggi nelle sue ultime ore da sindaco – lo metto alla prova l’ultima volta, tra le amministrative e il 2013 o il partito cambia o si muore”. Ovvero o il Pd “riesce a essere un po’ meno afasico e magari riesce a spiegare cosa vuole fare, un po’ come fa Hollande, oppure bisogna chiedere scusa a tutti e buttare la chiave dei partiti e andarsene a casa. Ci proviamo ancora una volta”. A margine dell’ultima riunione di giunta, Vincenzi ha spiegato che “I partiti sono alla frutta”, ma “continuo a pensare che il Pd sia l’unico che può farcela in questo momento. Domani andrò all’orazione per l’anniversario della partenza dei Mille, vorrei che lo spirito del Pd fosse quello dei Mille se il Pd fallisce la prova, ci saluteremo, spero non la fallisca”.

Tra tre giorni la consegna dello scranno di Tursi. “Mi sento come il giorno dopo la maturità, quando ti sembra di essere così potente da poter avere troppe scelte da fare, ma nel mio futuro voglio continuare a fare politica – ha sottolineato – la mia dose di sfortuna in questo mandato me la sono giocata: 2 alluvioni, 5 manovre economiche, la crisi, lo sfascio dei partiti, peggio di così come contesto non poteva andare”.

Con una velata ironia nei confronti del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, Marta Vincenzi ha poi annunciato che “l’8 maggio andrà in vacanza a Istanbul cinque giorni, vado come privata cittadina, mi pago tutto e vado in ferie, volo diretto da Genova, pagherà mio marito di cui però so tutto, Istanbul è una città dov’é prevista a luglio una mostra su Genova, c’é un bel rapporto Genova-Istanbul che è stata l’anno scorso capitale della cultura”.