Juve Stabia-Sampdoria finisce 1-2: un passo dai play off

Castellamare. Sette partite da qui all’8 giugno. La Sampdoria spera di giocarle tutte. Il prossimo sabato il Pescara, l’ultima di campionato il Varese, poi gli eventuali paly off. Oggi la Juve Stabia. Da qui alla fine per conquistare la serie A la Sampdoria potrebbe permettersi anche un paio di pareggi, non oggi. Contro i campani, squadra rivelazione del campionato, i blucerchiati hanno ancora l’imperativo della vittoria.

Iachini deve raschiare il fondo per tutte le indisponibilità: Da Costa in porta, Rispoli e Costa i laterali bassi, centrali Rossini e Volta, in mezzo Munari, Obiang e Soriano, punte Pellè e Fornaroli. Fuori Romero, Gastaldello, Renan, Eder e Pozzi, gli uomini decisivi di questo strepitoso girone di ritorno blucerchiato.
L’inizio è drammatico: 25 secondi e lo Juve Stabia va in vantaggio. Serie di errori impensabile, cross da destra, rinvia male Volta di testa, raccoglie l’attacco campano che prova a realizzare, risponde Da Costa e tap in vincente di Zito da un metro. Uno a zero, difesa imbambolata.

Sampdoria stordita, lo Juve Stabia si chiude bene. La Samp non trova spazi in fette di campo densissime, i campani ripartono e fanno paura.

Il primo break blucerchiato è al 12’: bella palla recuperata da Rispoli, scarico per Pellè che cerca il secondo palo e trova solo un calcio d’angolo. Al 17’ dopo una bella discesa di Rispoli, è Foggia a mettere dentro un tiro cross insidioso. Sull’azione Pellè reclama un rigore che non sembra esserci e trova l’ammonizione.

Il centrocampo non prende in mano il match in nessuna delle due fasi lasciando l’impostazione nei piedi di Rossini, Foggia va a intermittenza, Pellè si agita ma ne becca poche, Fornaroli si specchia. Dura trovare un spiraglio così. I campani sono tanto rapidi nelle ripartenze, ma non appaiono invulnerabili dietro.

Al 30’ bella combinazione Foggia-Fornaroli, conclude il numero dieci a lato. Passano due minuti e ci prova lo stesso Fornaroli, destraccio dai 25 metri. Dall’altra parte, dopo la giocata del solito Sau è Falcinelli a strozzare un tiro che poteva avere destini migliori. A cinque dalla fine è ancora Falcinelli a impegnare severamente Da Costa che si oppone in due tempi.

L’ultimo tentativo per la Samp è sui piedi di Pellè che riceve un assist al bacio da Munari, la palla è da sparare in porta con una certa energia e invece Pellè prova a piazzarla trovando sula sua strada un difensore campano. 1 a 0 a fine primo tempo.

Si ricomincia senza cambi nelle file blucerchiate. La Sampdoria inizia con un diverso piglio, colleziona un paio di calci piazzati dai 25 metri: al 50’ batte stupendamente Foggia, palla che rimbalza sull’incrocio, interviene di testa Munari e pareggia. L’inizio questa volta à shock per gl avversari. La Sampdoria ha tutto il tempo per portarsi a casa i il bottino pieno.

La Juve Stabia, tranquilla per una salvezza già ottenuta, non sembra voler giocar la partita della vita. La Sampdoria però, sembra accontentarsi. Foggia dopo la magia su punizione gioca più rilassata e mette spesso in ambasce la difesa giallonera: il tentativo di Foggia al 62’ è bissato poi da Fornaroli due minuti dopo.

Al 68’ Pellè si becca una seconda ammonizione per un venale fallo di mano. La prima se l’era presa a metà primo tempo per una protesta plateale e reitera. Sampdoria in dieci. Eppure è la Samp ad avere due occasioni ancora con Fornaroli e Foggia. Sul capovolgimento di fronte, erroraccio di Volta e Da Costa è chiamato alla doppia parata bassa. Al 75’ prima sostituzione per la Samp: dentro il diciannovenne Icardi, fuori uno stanco Fornaroli.

Passano tre minuti e Obiang offre al neo entrato una palla ghiottissima da chiudere con il sinistro, ma Icardi sbaglia tempismo. Se il pareggio sembrava accontentare tutti, uno spunto di Costa con un cross dalla trequarti trova il guizzo di Icardi che spedisce la palla in rete: vantaggio fondamentale.

Gli ultimi minuti sono un assedio anche se no veemente, la Sampdoria si chiude nel fortino e resiste fin alla fine: vittoria preziosissima anche perché maturata da uno svantaggio e con molte assenze. 4 punti di vantaggio da gestire sul Padova da qui alla fine, play off a un passo.