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Inizia l’avventura di Ericsson agli Erzelli: parole chiave “ricerca” e “innovazione” per lo sviluppo della nuova Genova foto

Genova. La Ericsson è la prima realtà imprenditoriale a trasferirsi nel nuovo polo degli Erzelli, dando il via a quello che potrebbe e dovrebbe diventare uno dei maggiori poli di ricerca e innovazione a livello nazionale e internazionale. Un momento importante per la città, a cui non potevano mancare il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e il nuovo sindaco Marco Doria, al suo primo giorno con la fascia tricolore.

“Una giornata di festa, in cui le parola chiave sono innovazione e ricerca – dichiara l’amministratore delegato di Ericsson Italia, Nunzio Mirtillo – speriamo che questo sia un luogo di contaminazione positiva, uno scambio internazionale tra imprese e università. Noi ci sentiamo privilegiati ad essere i primi, con questo bellissimo palazzo e una vista a tutto campo su Genova”.

E in merito alle affermazioni del ministro Francesco Profumo, assente all’inaugurazione, ma che dal suo vecchio liceo di Savona ha parlato degli Erzelli, prevedendo un roseo futuro, Mirtillo dichiara: “Noi ovviamente ce lo auguriamo. Abbiamo deciso di trasferirci a Ezrzelli da anni e siamo sicuri che altri ci seguiranno”.

“Un sogno che incomincia a diventare realtà, perché il fatto che un grande gruppo come Ericsson decida di investire su Genova inaugurando i suoi laboratori rappresenta un passo importantissimo per la città – dichiara Carlo Castellano, presidente di Esaote e demiurgo del Parco Scientifico e Tecnologico degli Erzelli – è intorno ai laboratori di ricerca che si può costruire il futuro di questa città. Qualunque parco scientifico tecnologico vede la presenza dell’università e sono convinto che questo nodo si scioglierà rapidamente. Sappiamo che il ministro Profumo ha posto qualche problema, ma io mi auguro che l’Università di Genova con intelligenza riesca a superare rapidamente i nodi”.

Stamattina si è parlato anche della possibilità di un centro di ricerca del Galliera agli Erzelli. “Ho sentito annunciare questa notizia, ma i problemi fondamentali riguardano le imprese tecnologiche e i centri di ricerca – precisa Castellano – L’edificio della Siemens è in fase di costruzione e dovrebbe essere pronto fra circa un anno e anche Esaote, dall’altra parte della spianata, dovrebbe essere concluso entro il 2014”.

Non poteva mancare un riferimento ai terribili attentati degli ultimi giorni. “Una situazione preoccupante e non avevamo bisogno di manifestazioni di violenza come queste – conclude Castellano – mi auguro sia un fenomeno circoscritto, ma serve grande attenzione”.

Presente all’inaugurazione anche il presidente di Banca Carige, Giovanni Berneschi, che crede molto nel progetto degli Erzelli per lo sviluppo futuro della città. “Penso che quella di oggi sia la partenza della nuova Genova, di una città che deve cambiare se vogliamo stare al passo con il resto d’Europa – dichiara – noi crediamo molto in questo progetto e bisogna essere ottimisti, altrimenti è finita”.