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Genova verso il ballottaggio, Burlando: “Comprendo l’astensionismo, ma non è la scelta giusta”

Genova. L’astensionismo continua a gravare come una spada di Damocle sul ballottaggio genovese del 20 e 21 maggio. Un dato che è emerso prorompente e che molto probabilmente si ripeterà. “L’astensionismo è un grande pericolo, ma non per l’esito elettorale, che penso sarà positivo, ma perché Genova potrebbe essere la prima grande città in cui eleggiamo il sindaco con meno della metà della gente che va votare al ballottaggio”, dichiara il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, a margine del convegno “L’Arco della vita un paradigma per il dialogo tra generazioni”, organizzato da Regione Liguria e Fondazione Carige, in stretta collaborazione con Auser Liguria.

Ballottaggio tra Enrico Musso e Marco Doria

“Secondo le tendenze drastiche questo sembra ormai un fatto certo e quindi molto preoccupante – prosegue il governatore ligure – Pur continuando a dire che il voto è un diritto-dovere conquistato da persone che hanno rischiato la vita, bisogna anche capire chi sceglie quest’arma per esprimere il suo sdegno perché tutto quello che è successo, da Lusi a Belsito, è estremamente grave”.

Insomma, l’astensionismo preoccupa e non poco, ma Burlando è comunque fiducioso del fatto che Marco Doria possa vincere. “In un momento di difficoltà per la politica abbiamo bisogno di facce nuove e per bene che dimostrino autonomia”, conclude il presidente della Regione.