Altre news

Genova, vendita dei farmaci on line, opportunità o rischi?: domani convegno di Federfarma

Genova. Solo sei farmacie virtuali su mille delle quarantamila censite a livello mondiale risultano essere legali, dunque in regola con le normative sul commercio di prodotti farmaceutici del Paese in cui la società di controllo ha sede. Tutte le altre non potrebbero essere attivamente presenti sul mercato on-line. Questo l’allarmante dato da cui il legislatore italiano dovrà partire per dare struttura al fenomeno, in esponenziale espansione, della domanda e dell’offerta dei prodotti farmaceutici in Italia. Nel nostro Paese, infatti, la vendita dei farmaci on-line è vietata per chiunque, mentre in Europa ciò è consentito solo in Germania e Olanda. In considerazione dell’espansione del mercato, anche nel nostro Paese in breve il fenomeno dovrà essere normato.

Federfarma Genova, l’associazione dei titolari di farmacia della provincia di Genova, si propone di fare il punto sul commercio dei farmaci nella rete web attraverso un evento nazionale, primo nel suo genere, che riunisce i massimi rappresentanti dell’industria farmaceutica, della commercializzazione, delle forze di polizia, studiosi della rete e del mercato, utenti e consumatori.

Nella prestigiosa sede di Palazzo Ducale, nella sala del Minor consiglio, domani, a partire dalle 14,30, si terrà il convegno “Farmaci on line – opportunità o rischi?”, un evento organizzato al fine di analizzare le grandi criticità del fenomeno ma anche le opportunità che esso può offrire ai pazienti attraverso una rigida e controllata normativa. In Italia ci sono 17.000 e ciascuna di esse, in sole 12 ore, può ritirare un farmaco che gli organi di controllo definiscono “a rischio”. Le farmacie sono l’unico organo che oggi, nel nostro Paese, hanno il controllo reale dell’intera filiera del prodotto farmaceutico. Appare oggi necessario che istituzioni, produttori, distributori, consumatori e analisti si incontrino per tracciare un primo solco su cui iniziare a lavorare.

Ad oggi i farmaci più venduti in rete sono di natura performante: anabolizzanti, steroidi, correttori della disfunzione erettile, anfetaminici, tutti prodotti che richiedono un rigido controllo medico. Altri farmaci a cui l’utente cerca di avere accesso attraverso la rete sono antidepressivi, calmanti, ipnoinduttori, diuretici, antiepilettici. I vantaggi sono solo apparenti: prezzi abbattuti fino al sessanta per cento, anonimato. Tuttavia molto spesso questi farmaci sono mal dosati o non contengono affatto il principio attivo, risultando inefficaci e, nel peggiore dei casi, lesivi e persino letali.

In Italia circolano 21 milioni di smartphone e un milione di tablet. Si calcola che, nel mondo, nel 2013 i possessori di smarphone saranno 1,7 miliardi. Ciò dà la misura di quali potenzialità abbia l’e-commerce. Basta cliccare la parola “viagra” sul noto motore di ricerca Google per verificare che in 17 centesimi di secondo la rete fornirà 109 milioni di siti disponibili, vale a dire il 250 per cento in più del numero di siti disponibili un anno fa. Anoressizzanti e anabolizzanti hanno percentuali di risposta inferiori ma in crescita altrettanto esponenziale.

Il convegno avrà inizio alle 14,30 e sarà suddiviso in due trance. Dopo i saluti del presidente di Federfarma Genova Giuseppe Castello, il direttore di Telenord Paolo Lingua modererà il dibattito tra Davide Bennato, docente di Sociologia dei media digitali presso l’Università di Catania, Gioacchino Nicolosi vice presidente di Federfarma nazionale, Domenico Di Giorgio, direttore unità contraffazione farmaci dell’Aifa, Daniel Lapeyre, vice presidente Farmaindustria, Furio Truzzi, Presidente Nazionale Assoutenti.
Dopo una breve pausa, è prevista una tavola rotonda a cui parteciperanno il Generale Cosimo Piccino, Comandante Generale dei Carabinieri Tutela Salute, Roberto Surlinelli, Direttore Tecnico Capo della Polizia Postale, Edoardo Schenardi, Segretario Federfarma Genova.

leggi anche
  • Furto di cialis
    Magazziniere rubava “pillole dell’amore” per rivenderle sottobanco