Cronaca

Genova, convegno precariato: una giornata di lavoro all’anno per creare posti di lavoro stabile

Genova. Si è svolto questo pomeriggio, presso la Camera di Commercio di Genova, il primo convegno nazionale, dopo la firma del contratto dei lavoratori del credito: “Superare il precariato attraverso la solidarietà. Un esempio dai lavoratori del credito”, al quale hanno partecipato anche il Segretario Generale UILCA, Massimo Masi e il Segretario Nazionale, responsabile del dipartimento giovani, Mariateresa Ruzza.

Con il rinnovo del contratto nazionale del Credito, firmato il 19 gennaio 2012 e recentemente approvato dalle assemblee dei lavoratori, nasce il “Fondo Nazionale per il sostegno dell’occupazione nel settore del credito”, che rappresenta il primo esempio in Italia di solidarietà intergenerazionale finalizzato a nuove assunzioni e stabilizzazioni di precedenti forme di precariato nel mondo del credito.

Il fondo rappresenta il contributo degli occupati verso i disoccupati, dei “vecchi” verso i giovani, di coloro che hanno un posto “fisso” verso i precari. E’ un esempio di concreta “solidarietà intergenerazionale” dei bancari per la creazione di buona occupazione con tutele e prospettive di crescita professionale.
In concreto: impiegati, quadri e dirigenti rinunciano, per i prossimi 5 anni, all’equivalente economico di una giornata di lavoro all’anno, per contribuire in modo attivo a creare posti di lavoro stabile (cioè a tempo indeterminato).

Più di 200 milioni di euro verranno versati in un Fondo gestito pariteticamente da organizzazioni sindacali e Abi (Associazione Bancaria Italiana) per fornire un contributo di 2500 euro (2700 nel sud) all’anno, per 3 anni, alle banche che assumono a tempo indeterminato o che trasformano precedenti rapporti di lavoro precari.
Questa innovativa proposta consentirà, nell’arco di tre anni, circa 30 mila nuove assunzioni nel settore, e magari di estendere questo modello contrattuale ad altri ambiti produttivi.

Questa novità, unita all’utilizzo dell’apprendistato come forma di assunzione, e all’applicazione di uno stipendio ridotto del 18 % per 4 anni, renderà più conveniente, per le aziende di credito, assumere o trasformare precedenti rapporti di lavoro a tempo determinato, in somministrazione o stage, sempre con contratti a tempo indeterminato.
In questo modo i lavoratori del credito faranno la loro parte; naturalmente la Uilca attende che anche il “top management” delle banche versi al Fondo per l’occupazione il 4 % della propria retribuzione annua, come da invito del Presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari.

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