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Genova, trovato ordigno a Ponte Etiopia: dopo le operazioni di bonifica, la distruzione in cava a Campomorone

Genova. Un proietto d’artiglieria di fabbricazione tedesca da 203 mm di calibro è stato ritrovato durante il dragaggio del fondale portuale in prossimità di ponte Etiopia. Oggi, con inizio delle operazioni alle ore 09:30, gli artificieri del 32° reggimento genio della brigata alpina Taurinense hanno proceduto alla neutralizzazione dell’ordigno.

L’operazione, resa urgente dalla vicinanza dell’ordigno ad un deposito di carburanti, si è conclusa alle 14:45 con il trasporto e la distruzione del proietto in una cava d’inerti a Campomorone (GE), consentendo così la ripresa dei lavori sospesi con il ritrovamento.

Gli specialisti dell’Esercito appartenenti al 32° genio sono organizzati in team di pronto intervento ‘EOD’, Explosive Ordnance Disposal, cioe’ bonifica ordigni esplosivi, compito che assolvono dal 1 aprile del 2006 per tutto il territorio del nordovest.

Questo intervento è stato effettuato dal Caporal Maggiore Capo Alessandro Agus a capo del nucleo EOD che vanta ormai una preziosa esperienza maturata anche nella lotta agli insidiosi ordigni artigianali nel corso delle varie missioni operative svolte all’estero.

Il 32° reggimento guastatori fa parte della brigata alpina Taurinense ed è una delle 7 unità dall’Arma del Genio che hanno l’incarico esclusivo di bonificare il territorio dell’Italia centro settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (già 38 gli interventi effettuati dall’inizio dell’anno solo nel nord-ovest). Si tratta di un’attività particolarmente delicata pianificata dal 1° Comando Forze di Difesa con sede a Vittorio
Veneto e diretto dal generale Danilo Errico.