Genova, gambizzato l'ad di Ansaldo Nucleare: pedinato, colpo sparato a bruciapelo - Genova 24
Cronaca

Genova, gambizzato l’ad di Ansaldo Nucleare: pedinato, colpo sparato a bruciapelo

Genova. Roberto Adinolfi, l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, gambizzato questa mattina nei pressi della sua abitazione di via Montello, ha subito un’intervento in anestesia locale di poco meno di mezz’ora, operato dall’equipe di Federico Santolini, direttore del reparto di ortopedia dell’ospedale San Martino e amico di famiglia. E’ stato proprio il figlio di Adinolfi, Francesco, a chiamare il chirurgo e ad avvertirlo di quanto era successo.

“Mi hanno sparato”: è quanto avrebbe detto l’ad di Ansaldo Nucleare arrivato al pronto soccorso e poi trasferito nel reparto d’Ortopedia del San Martino dopo un passaggio nella camera iperbarica per evitare infezioni. Il manager è rimasto tranquillo e cosciente per tutto il tempo.

Secondo le ricostruzioni dei medici a frantumare la tibia destra di Adinolfi è stato un proiettile arrivato con una traiettoria da dietro a davanti con un foro d’uscita molto piccolo nella parte anteriore e dal basso verso l’alto. Un altro particolare importante riguarda la distanza dello sparo: il colpo è partito da molto da vicino, quasi a bruciapelo come dimostra la piccola ustione intorno alla ferita.

Colui che ha sparato a Roberto Adinolfi lo ha seguito a piedi per alcuni metri, gli ha esploso alle spalle un colpo a bruciapelo all’altezza del polpaccio, poi ha raggiunto il complice che lo attendeva su una moto ed è fuggito. Questa è anche la ricostruzione riferita dai carabinieri.

Dopo i raggi e gli accertamenti del caso, Adinolfi è stato operato: la parete interessata è stata la parte superiore tibia che presentava un foro di quattro centimetri sotto l’articolazione. Fortunatamente i nervi e i vasi sanguinei non sono stati lesi.

“Se prendeva l’arteria in quella zona poteva essere mortale, ma poteva anche avere conseguenze più gravi” hanno commentato i medici del San Martino. Le condizioni di Adonolfi sono “buone”, non ci sarebbero infatti danni permanenti. Una quarantina i giorni di prognosi.