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Genova, evasione e lavoro nero: scoperte due agenzie, truffavano sia le badanti sia le famiglie

Genova. A dispetto della massiccia pubblicità fatta, due agenzie di fornitura di servizi a domicilio di colf, badanti e baby sitter, da almeno un anno avrebbero fatto lavorare in nero 53 persone, evadendo circa 130 mila euro di contributi e premi.

Lo ha scoperto la direzione territoriale del territorio di Genova che ha denunciato i titolari di due agenzie di fornitura di servizi a domicilio di colf, badanti e baby sitter, accusati di esercizio abuso di professione.

Il quadro emerso dai rilievi degli spettori è allarmante: le agenzie venivano contattate dalle famiglie grazie alla massiccia pubblicita’ fatta con enormi cartelloni sui bus e per strada, depliant lasciati negli ospedali. La famiglia esponeva le esigenze e le ditte organizzavano il colloquio.

Se la famiglia assumeva la badante versava all’agenzia 400 euro. Se invece delegava la ditta, allora pagava fino a 3000 euro al mese. Ma quei soldi non andavano alle lavoratrici, che anzi dovevano a loro volta pagare 150 euro al mese per fantomatici corsi che in realtà non si tenevano o erano tenuti da persone non qualificate.

Le donne impiegate erano soprattutto ecuadoriane e rumene, ma negli ultimi tempi sono diventate tante le italiane a fare questo mestiere. Alle ditte sono state elevate sanzioni di 450 mila euro.