Genova, autotrasportatore manomette cronotachigrafo per guidare a oltranza: multa salata e patente sospesa - Genova 24
Cronaca

Genova, autotrasportatore manomette cronotachigrafo per guidare a oltranza: multa salata e patente sospesa

Genova. Tre giorni fa un autotrasportatore portoghese ha caricato l’autoarticolato della ditta di trasporti spagnola di cui è dipendente nei pressi di Mantova con centinaia di casse di detersivo. A quel punto il suo problema era il dover consegnare quei prodotti a Madrid nel minor tempo possibile e quindi ha iniziato a girovagare per l’Italia cercando di imbarcarsi su un traghetto diretto nei paesi iberici.

Dopo aver provato invano nel porto di Livorno si è diretto su quello di Genova, ma anche qui non ha trovato una tratta disponibile; a quel punto i detersivi a Madrid ce li avrebbe portato guidando il suo bestione.

Prevedendo questa possibilità N.F. aveva già da due giorni provveduto a piazzare un magnete sul cambio del suo mezzo industriale così da falsare le registrazioni del cronotachigrafo. Quest’ultimo è un apparecchio che registra le ore di guida di autobus e mezzi pesanti per controllare che gli autisti non guidino per più di otto ore al giorno.

Installando il magnete nel motore il cronotachigrafo non registrava nulla e, ad un controllo, l’autista portoghese sarebbe risultato fermo ed a riposo da due giorni. In tal modo, arrivato già alla decima ore di guida effettiva, N.F. sarebbe potuto partire tranquillamente verso la Spagna vestendo i panni di un conducente appena messosi alla guida, in barba al previsto riposo, alle ore massime di guida, al sonno, alla stanchezza e alla sicurezza di tutti.

Per fortuna gli uomini della Polizia Stradale di Genova erano impegnati in uno dei frequenti controlli presso il porto di Genova, controlli finalizzati proprio al contrasto di questi fenomeni nel mondo dell’autotrasporto nazionale ed internazionale.

I dati del cronotachigrafo digitale, e la faccia stanca dell’autista, non ingannavano la Stradale che poco impiegava per trovare quel magnete nel motore dall’insolita forma: N.F. l’aveva infatti incollato all’estremità di una penna per poter più agilmente installarlo tra i condotti e le pulegge del motore del suo mezzo.

Risultato: 2 mila euro di multa, patente sospesa e sequestro del magnete.