Economia

Genova, assemblea nazionale Fillea Cgil: “Green economy per combattere la crisi”

Genova. Investire nella ‘green economy’ per combattere la crisi e far sì che il settore dell’edilizia possa essere volano della ripresa, ma anche consentire di coniugare sostenibilità e qualità del lavoro. E’ l’appello lanciato dall’assemblea dei quadri e delegati della Fillea, il sindacato degli edili della Cgil, nel dibattito che ha aperto la due giorni organizzata a Genova, in cui la categoria si è confrontata con associazionismo, sindacato nazionale ed europeo, amministratori locali.

“Per assicurare un futuro sostenibile al Paese è possibile e necessario affrontare la crisi economica e sociale insieme a quella ecologica, riqualificando lo sviluppo nella direzione di un’economia verde, la cosiddetta ‘green economy’, definendo un nuovo orizzonte economico o meglio ancora un nuovo paradigma tecno-economico”, ha affermato Moulay El Akkioui, segretario nazionale della Fillea.

“Tentare di coniugare sviluppo sostenibile, tutela e cura dell’ambiente, lavoro e reddito che ne può derivare – ha aggiunto – è un esercizio che non può essere lasciato al caso, oppure, peggio ancora, trattato da apprendisti o improvvisatori. La complessità della ‘green economy’ permette di produrre e sviluppare delle opportunità economiche e occupazionali inattese”.

E le proposte della Fillea in materia di sostenibilità possono essere uno stimolo decisivo in questa fase, come ha sottolineato Guglielmo Epifani, presidente della Fondazione Bruno Trentin, intervenuto al dibattito: “Nei momenti difficili bisogna avere un orientamento, che è insieme produttivo, sociale, occupazionale, culturale”. Per Epifani, serve un “cambiamento ecosostenibile”, dove gli investimenti siano sostenuti da “un’operazione di riconversione e riduzione della spesa pubblica”: “La vera alternativa per il futuro -ha detto- è di spendere in maniera diversa”. Una scelta, quella della sostenibilità, sostenuta anche dal sindacato europeo, come ha spiegato Sam Hagglund, segretario generale Fetbb: “Abbiamo lanciato un ‘new deal’ sociale ma anche ‘green’, con l’obiettivo di creare nuovi e migliori posti di lavoro e al tempo stesso consentire all’Europa di assolvere ai propri impegni rispetto ai cambiamenti climatici. E proprio in quest’ottica il settore delle costruzioni può svolgere un ruolo chiave, ma serve un nuovo piano europeo di investimenti”.