Genoa, senza Palacio e i tifosi ma al Ferraris. Contro il Palermo, già giustiziere dei cugini, la gara della vita

Genova. Manca soltanto l’ufficialità ma salvo colpi di scena dell’ultima ora il Grifone giocherà a Marassi, a porte chiuse, l’ultima gara del campionato. È l’appuntamento più difficile della stagione, quello più decisivo: sbagliare può costare carissimo.

I rossoblù contro il Palermo vanno a caccia del punto salvezza, ne basta uno per mettersi al riparo dal Lecce (chiamato contestualmente ad avere la meglio sul Chievo Verona in trasferta). Come già detto nei giorni scorsi la retroguardia genoana dovrà avere un occhio di riguardo per il capitano rosanero Miccoli. È leccese e tifoso sfegatato dei giallorossi, farà di tutto per favorire la sua squadra del cuore.

E pensare che solo un anno fa erano a migliaia i tifosi rossoblù che inneggiavano al Palermo; erano stati proprio i siciliani a sancire la retrocessione dei cugini blucerchiati. Adesso, 12 mesi dopo, i rosanero hanno la possibilità di spedire un’altra genovese in Serie B e ai genoani paiono decisamente meno simpatici.

Una possibilità che cozza contro la resistenza che De Canio metterà in campo per strappare quel tanto sospirato punto che basta per mandare al diavolo questa maledetta stagione. Certe le assenze degli squalificati Kucka e Palacio. L’argentino è stato squalificato per due giornate per inesistenti insulti all’arbitro nel corso di Udinese-Genoa. Una topica colossale, il bomber discuteva con il compagno di squadra Moretti. Ci sono delle immagini che lo testimoniano, immagini che però il giudice sportivo Tosel ha deciso di non esaminare nonostante le pressioni provenienti da Villa Rostan.

Non sarà facile rinunciare all’unico giocatore in grado di regalare gol e soddisfazioni in un campionato arido di gioie come questo. Sarebbe dura anche ammortizzare l’assenza di Kaladze. Il georgiano farà di tutto per scendere in campo. Quella di domenica, qualora riuscisse a smaltire gli acciacchi, sarebbe per l’ex milanista l’ultima gara con la casacca rossoblù e dire addio da protagonista lasciando in dote una salvezza sarebbe cosa ben più che gradita.

Da lunedì poi, sotto con la rivoluzione. Il presidente Preziosi prepara grandi novità. Con il nuovo ds Sean Sogliano cercherà di allestire una rosa capace di non far rivivere una stagione da incubo come quella che si appresta ad andare in cantiere. Un incubo, serve un punto domenica per non trasformarla in tragedia.