Cronaca

Gambizzazione Adinolfi: si seguono tre piste, nuovo comunicato del “compagno Tokarev”

Genova. “Nessuna lacrima vada sprecata”, è il titolo del nuovo comunicato di “solidarietà” a chi ha colpito Roberto Adinolfi, l’ad di Ansaldo Nucleare gambizzato lunedì mattina a Genova. La nota è stata pubblicata ieri sera su Indymedia Svizzera da qualcuno che si firma “Compagno Tokarev”, come la pistola che sarebbe stata utilizzata nell’agguato. “Non abbiamo lacrime per Adinolfi e come potremmo averle – si legge nel testo – Ansaldo è da tempo il braccio nucleare di Finmeccanica: imprese di guerra e di devastazione di territori, multinazionali dell’unico vero terrorismo. Non c’è bisogno di alcuna rivendicazione per comprendere la natura di un gesto, per nulla spettrale o anacronistico. Non c’è niente di ‘anomalo’ nel fatto che non vi sia una rivendicazione e comunque con o senza di essa Adinolfi e l’impresa che dirige sono i soli e unici colpevoli. Non abbiamo biosgno di rivendicazioni esplicative. Abbiamo bisogno di bei gesti e di solidarietà complice”.

Il comunicato segue quello firmato dai Gap che fa riferimento in modo esplicito all’agguato di Genova apparso su Indymedia.

Intanto il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, ha affermato che “non si trascura alcuna direttrice e si stanno attentamente vagliando tutte le ipotesi investigative, comprese quelle ritenute meno probabili per le quali sono state sempre usate, anche da me, espressioni di grande cautela”.

Delle tre piste al vaglio degli investigatori, ha proseguito il ministro, “a quella che potrebbe associare l’attentato alla matrice brigatista, possono ascriversi le modalità con le quali è avvenuto l’agguato, in particolare l’uso di un’arma da fuoco e la preparazione che lo ha preceduto, che sembra dimostrare una certa capacità organizzativa”.

D’altra parte, ha ricordato, “non sono mancati in passato episodi intimidatori, ascrivibili a soggetti dell’area marxista-leninista, in cui ricorrono elementi di affinità e analogia operativa con l’attentato di lunedì scorso, come ad esempio il ricorso a pallottole calibro 7.62 Tokarev”.

Quanto alla seconda pista, ha proseguito la titolare del Viminale, “la tematica antinucleare ha sempre rivestito specifico interesse per i gruppi di matrice anarco-insuerrezionalista e nel marzo del 2009 è stato diffuso sul web un documento in cui, pur in completa assenza di minacce specifiche, erano stati indicati numerosi manager di diverse società impegnate nel settore dell’energia nucleare, fra i quali anche Roberto Adinolfi. Va pur detto – ha poi aggiunto – che l’utilizzo di un’arma da fuoco rappresenterebbe a livello operativo una novità assoluta nelle strategie dei gruppi anarco-insurrezionalisti che si affidano a diverse modalità di intervento”.

La pista commerciale, ha riferito ancora il ministro, nasce dalla considerazione che “l’Ansaldo Nucleare ha recentemente sviluppato la propria attività nell’area dell’Est europeo, con particolare riferimento alla Romania, all’Ucraina e alla Russia, attraverso la costruzione di nuove centrali nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi. In quest’ottica, non si può escludere che l’espansione commerciale della società su nuovi mercati possa aver prodotto reazioni di natura violenta indirizzate verso l’amministratore delegato”. Peraltro, ha osservato, “tale eventualità potrebbe trovare riscontro nell’uso della pistola Tokarev, diffusa negli ambienti criminali dell’Est Europa”.