Cronaca

Gambizzato l’ad di Ansaldo Nucleare, i primi commenti del mondo politico e sindacale

Genova. A poche ore dalla sparatoria che ha coinvolto l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, ecco arrivare i primi commenti dal mondo politico e sindacale. “Sono cose che non si commentano”. Così il ministro Elsa Fornero, a Torino, per un convegno sull’apprendistato, ha risposto a chi le chiedeva un commento alla notizia del ferimento dell’amministratore delegato dell’Ansaldo Nucleare a Genova.

Anche il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, esprime solidarietà nei confronti del manager. Il ferimento di Roberto Adinolfi “è un segnale preoccupante di un salto di qualità delle tensioni e della violenza – ha dichiarato – Si faccia subito luce su questo avvenimento e si tenga alta la guardia della democrazia”.

“Avevo appena finito di votare a Terlizzi, che mi informano del ferimento del manager Ansaldo a Genova: orrore e preoccupazione. Non tornino i tempi bui”. Così il presidente di Sinistra Ecologia Libertà Nichi Vendola, su twitter pochi minuti fa interviene sull’attentato di Genova.

“Desta sgomento e preoccupazione la notizia del grave attentato di Genova nei confronti dell’amministratore delegato di Ansaldo, Roberto Adinolfi. Ci auguriamo che gli inquirenti risalgano quanto prima ai responsabili di un gesto che ci porta con la mente a periodi tristissimi della storia italiana. Il nostro pensiero e la nostra solidarietà vanno in questo momento all’ingegner Adinolfi e alla sua famiglia”. Lo dichiara in una nota il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa.

“L’attentato al manager del Gruppo Ansaldo, al quale deve essere rivolta corale solidarietà, evoca inevitabilmente la lunga scia terroristica italiana anche se rimane doverosa l’attesa degli esiti delle indagini. In un Paese come il nostro, tuttavia, segnato da una evidente e incomparabile anomalia, è lecito sottolineare la necessità di elevare il livello di guardia contro ogni forma di antagonismo radicale perché abbiamo comunque già conosciuto, anche molto recentemente, la sequenza che conduce dalla violenza verbale a quella spontanea, a quella organizzata”. Lo dice l’esponente del Pdl Maurizio Sacconi.

“A differenza dagli anni Settanta e Ottanta – aggiunge – le definizioni ideologiche non hanno particolare significato perché non corrispondono più a specifiche basi culturali. Anarchici, anarco-insurrezionalisti, comunisti combattenti o altro si riconducono tutti al generico magma della contrapposizione radicale alla normale dialettica democratica. Ciò deve condurre a superare la diffusa tolleranza nei confronti di luoghi e ambienti che si definiscono come autentiche scuole di violenza nelle quali si formano ‘i compagni che esagerano o che sbagliano’. Solo il loro totale isolamento costituisce la base per le stesse necessarie azioni repressive perché nessun malessere sociale può giustificare la violenza”.

“Nell’esprimere totale vicinanza all’ad di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, desidero manifestare una enorme preoccupazione per le campagne di odio e di delegittimazione e per un clima di violenza verbale alimentato da troppe parti, che rischiano di offrire spazi alla violenza fisica. Il Novecento delle ideologie è ormai alle spalle, e non c’é alcuna scusa, non c’é nessun alibi che possa”giustificaré un’atmosfera di demonizzazione politica, economica, sociale, con relativa individuazione di ‘bersagli’ da colpire”. Lo dice il portavoce del pdl Daniele Capezzone.

Cgil Cisl Uil Genova e Liguria auspicando “che gli inquirenti facciano piena luce sull’accaduto e scovino al più presto i responsabili del vile atto del quale è stato vittima questa mattina a Genova l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, esprimono a lui e famiglia piena solidarietà e vicinanza”. Cgil Cisl Uil condannano “con fermezza ogni forma di violenza e ogni atto teso a destabilizzare l’ordinamento democratico del nostro Paese. Le Organizzazioni Sindacali, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori genovesi, vigileranno con rinnovato impegno in tutti i posti di lavoro e sapranno contrastare come in passato ogni rigurgito di terrorismo per evitare il ripresentarsi di un clima antidemocratico o di eventi bui che la nostra città ha già tristemente conosciuto”.