Fisco e imprese, 270 atti intimidatori contro Equitalia, Befera: "Alleggeriamo le norme, ma non siamo solo i cattivi" - Genova 24
Cronaca

Fisco e imprese, 270 atti intimidatori contro Equitalia, Befera: “Alleggeriamo le norme, ma non siamo solo i cattivi”

Befera agenzia entrate

Genova. I dipendenti di Equitalia hanno ricevuto 270 atti d’intimidazione, a cui si aggiunge il tentativo di uccidere il direttore generale, mentre una persona è entrata armata di pistola in un ufficio dell’Agenzia delle entrate. Lo ha detto oggi il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, oggi a Genova dopo la chiamata del governatore Claudio Burlando per mettere insieme le misure di auito alle imprese in difficoltà in questo periodo di crisi. “E’ evidente che queste cose non succedono negli altri paesi – ha sottolineato Befera – Stiamo cercando d’applicare le regole con la massima prudenza e la massima attenzione. Ormai inviare una cartella esattoriale, che arriva dopo che non si sono pagate le imposte, in Italia è ormai un atto di vessazione”.

Sul falso allarme bomba di questo pomeriggio arrivato con una telefonata anonima che annunciava un ordigno presso la sede genovese di Equitalia, Befera ha commentato “fatti gravi”, ma non ha voluto aggiungere altro.

Il direttore ha tracciato le linee per il futuro: “Vogliamo stabilire un rapporto più stretto con le regioni, le camere di commercio e i vari enti per risolvere i problemi con il fisco, sul fondo di garanzia daremo tutto il supporto necessario. Forse c’è un problema d’informazione, perché le rateizzazioni con l’Agenzia delle entrate ora arrivano a tre anni, e sono procedure che già esistono”.

Sui casi di suicidio che stanno avvenendo in tutt’Italia, Befera si dice “estremamente dispiaciuto. Le regole che applica Equitalia sono approvate dal Parlamento, Equitalia non è una società di recupero crediti privata ma deve avere delle regole. Ci rendiamo conto delle difficoltà, quest’incontro serve anche a questo”.

Befera continua: “Alleggeriamo le norme e modifichiamo le norme, va benissimo, noi abbiamo già proposto la compensazione dei crediti commerciali con i crediti d’imposta è stata proposta da noi e approvata in parlamento due anni fa e non è ancora stata applicata. Non siamo solo i cattivi, stiamo facendo il possibile. Io dò la massima collaborazione per risolvere i problemi. La grande piaga di questo Paese, che ha portato la situazione dov’è, è sicuramente l’evasione fiscale, che per troppo tempo non si sono pagate le imposte. Bisogna far cambiare la cultura in questo senso” ha concluso il direttore dell’Agenzia delle Entrate.