Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Finmeccanica, il Pd aderisce allo sciopero dei lavoratori: “Spacchettare significa dare un colpo durissimo alla competitività”

Genova. Il Partito Democratico condivide le preoccupazioni espresse da Fiom, Fim e Uilm a seguito delle dichiarazioni dell’Ad Finmeccanica, circa l’intenzione di procedere speditamente alla cessione delle attività del settore civile ed agli accorpamenti necessari per creare “Selex Electronic System Spa” e aderisce allo sciopero di due ore proclamato per mercoledì 16 maggio dalle 9,30 alle 11,30 per Ansaldo Energia e dalle 10 alle 12 per Selex-Elsag, STS,SSI, affinché si apra in tempi rapidissimi un confronto con il Ministero per lo Sviluppo Economico.
“Abbiamo più volte e in tutte le sedi ribadito – scrivono i segretari regionali e provinciali Lorenzo Basso e Giovanni Lunardon – che siamo contrari a cessioni che comportino un impoverimento del patrimonio produttivo e tecnologico del gruppo Finmeccanica che riveste per tutto il Paese ed in particolare per la nostra città un ruolo fondamentale nell’innovazione e nella produzione industriale”.

“Siamo disponibili a discutere di riorganizzazione e di sviluppo della Holding e delle singole aziende a fronte di un vero indirizzo industriale di cui, ad oggi, non vi è traccia. Riteniamo dissennata l’idea di cedere il settore civile di Finmeccanica per pure esigenze di cassa. Non è un’idea nuova. Si era già presentata nel 2004 ed era stata respinta grazie alla fermezza dei lavoratori, dei sindacati e delle Istituzioni liguri”.

“Crediamo che questa scelta sia miope – dicono Basso e Lunardon – e di corto respiro per due ragioni: in un momento di crisi e di tagli alla Difesa immaginare una “piccola Finmeccanica” legata esclusivamente al settore militare impedisce la diversificazione ed espone ancora di più quest’ultima ai colpi della crisi. In secondo luogo l’idea di cedere produzioni di punta come quelle di Ansaldo Energia e di Ansaldo STS o di varare una maxi fusione per Selex senza chiari obbiettivi industriali significa dare un colpo durissimo alla competitività del sistema Paese in settori nevralgici e avanzati”.

“E’ necessario che il Governo dia un segnale di esistenza sul terreno strategico delle politiche industriali. Per questa ragione è urgentissimo avviare da subito un confronto con il Ministero per lo Sviluppo economico. Lo scopo del confronto è duplice: arrivare ad un vero piano industriale che sostituisca il piano di sole dismissioni presentato dal management e coinvolgere nel confronto le Istituzioni locali e la Regione come avvenuto, ad esempio, nella vertenza Fincantieri” spiegano i vertici locali del Pd.

“I nostri rappresentanti in Parlamento si attiveranno nei tempi più rapidi affinché queste preoccupazioni siano portate a conoscenza del Parlamento e del Governo stimolando in particolare da parte di quest’ultimo atti chiari e conseguenti. Per queste ragioni noi domani saremo in piazza con i lavoratori ed esprimiamo piena condivisione rispetto ai contenuti della piattaforma unitaria promossa da Fiom, Fim e Uilm”.